Comunicare secondo natura la comunicazione me to me (conosci te stesso)

IL POTERE “IO SONO” E’ INFINITO
AVETE MAI SENTITO O LETTO QUESTA FRASE?
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In effetti è così.
Il potere "io sono" e' il fondamento su cui poggia tutto il resto.

Quando poniamo limiti a questo tipo di potere, limitiamo noi stessi.
-Sono un uomo, una donna-
-Sono un padre, una madre-
-Sono italiano, straniero-

Queste sono già limitazioni.
Limitiamo noi stessi a questi segmenti del potere "io sono".


"Io sono" diventa finito nella misura in cui noi limitiamo il nostro "io sono" infinito.
Saremo in grado di utilizzare una porzione di questo potere, commisurata al grado in cui diventeremo consapevoli e consci di esso. L'essere consci, consapevoli e' l'unica e sola realtà ed e' la prima e sola causa sostanziale dei fenomeni della vita.

Nulla esiste per noi, eccettuato ciò di cui siamo consapevoli.
Tutte le circostanze, condizioni ed oggetti materiali sono il prodotto del nostro stesso "essere consci".

Qualsiasi cosa ha -esattamente- il valore che noi gli attribuiamo.
E' anche per queste ragioni che ogni cosa e' relativa.

Prendiamo due pezzi di ferro delle stesse dimensioni, peso e forma.
Unica differenza: uno e' magnetizzato e l'altro no.

Nel ferro non magnetizzato le molecole sono disposte a caso e rivolte in differenti direzioni.
Nel ferro magnetizzato, invece, le molecole sono tutte ordinate e orientate in una sola direzione.
E così creano il potere.

Il magnetismo -come uno stato mentale- non e' congenito, ma acquisito.
Salute o malattia, benessere o povertà, bellezza o bruttezza, genio o stupidità.
Questi sono stati non congeniti, bensì manifestazione di un determinato atteggiamento mentale.

In rapporto a come noi atteggiamo la nostra mente, manifestiamo tutto ciò che vogliamo dalla nostra vita: fallire o avere successo costano lo stesso sforzo.

Continuare a preoccuparsi, avere paura e pensare negativamente sono la via più sicura
verso il fallimento.

Qualunque cosa la mente concepisce e di cui diventa conscia e' manifestata e raggiunta dal corpo.
Noi siamo il prodotto finale dei nostri pensieri e della nostra consapevolezza.

La nostra auto-immagine si forma nei primi anni di vita, molto probabilmente, nelle seguenti proporzioni:
° 50% da 0 a  4 anni
° 30% da 4 a  8 anni
° 10% da 8 a 14 anni

Se abbiamo dei figli e' necessario che li aiutiamo a crearsi una auto immagine positiva.
Mai dire che non capiscono la matematica per esempio, anche se prendono brutti voti.
Ai collaboratori adulti occorre comunicare che si ha di loro una buona immagine.

Pubblicava una prestigiosa ricerca di qualche anno fa che nell'eta' dai 6 ai 19 anni i ragazzi ascoltano, e quindi sono influenzati:

° Dai parenti  per 4.500 ore
° Dalla scuola per  8/9.000 ore
° Dalla TV per 15.000 ore

I modi di persuasione e di condizionamento sono numerosissimi e ci bombardano fin dalla prima infanzia. Quindi la nostra auto-immagine viene costruita da altri per scopi che non sono i nostri.

E' ora che ci creiamo un'auto-immagine tutta nostra.
Prima di creare la nostra nuova auto-immagine, pero', dobbiamo saper rimuovere quella vecchia.

Con l’esercizio si impara -attraverso il raggiungimento di un perfetto equilibrio mentale e fisico- a psico-incidere nella nostra mente.

Con questo sistema naturale ognuno di noi può cercare di costruire la sua nuova auto-immagine, sostenuta da solide fondamenta per il futuro, per il resto della vita.

Franco Marmello

Membro AIF Associazione Italiana Formatori, Responsabile Italia “Bottega del Cambiamento”, Giornalista, scrittore. Il progetto bottega si rivolge all'Uomo Nuovo in Azienda: una risorsa consapevole della complessità organizzativa provocata dal fenomeno del cambiamento, consapevole di dover crescere in modo meno empirico rispetto al passato, sia sul piano professionale che sul piano umano.


www.bottegadelcambiamento.it


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