Il lavoro cambia

E cambia pure la geografia politico/economica dell'Europa

 

La notizia è su tutti i notiziari e giornali di oggi: Istat: droga e prostituzione saranno inseriti nel calcolo del Pil.  Questo è solo uno dei cambiamenti del mondo del lavoro.

I cambiamenti più importanti sono evidentemente dovuti alla fine della società industriale e all'innovazione tecnologica che vede sempre più protagonista le macchine utilizzati dagli uomini e di conseguenza il bisogno della mano d'opera ridotto in maniera proporzionale.
Tanto per ricordarcelo, dieci anni fa Facebook non esisteva, e dieci anni prima non esisteva nemmeno il Web, dunque i cambiamenti che avverranno nel futuro non possiamo prevederli, possiamo essere sicuri che il lavoro sarà diverso, meno sicuro, più flessibile, più ambientalista, con la presenza di più donne nei piani alti, e così via. Si parla di lean organization, di team working, di psychological contract, di conoscenza complessa, di mobilità geografica, tra le altre caratteristiche. 

In periodo di crisi economica si avvertono maggiormente le deficienze di un sistema obsoleto e che non risponde ai problemi attuali della popolazione.

Nel nostro caso particolare ci confrontiamo sempre di più con gli sbarchi degli immigrati sulle nostre coste, senza renderci conto che non siamo di fronte solo ad un problema umanitario che va dalla clandestinità ai traffici di essere umani, ma che significa anche un vero e proprio cambiamento geografico politico dell'Europa mettendo a dura prova l'integrazione economica europea.

(Oltre 3300 persone sono state soccorse nel Mediterraneo solo gli ultimi due giorni del mese di maggio. Il totale degli arrivi nei primi cinque mesi dell'anno ha superato quota 43mila).

 

 

Ho avuto l'opportunità di fare qualche domanda, a Maria Paola Pagnini, non solo in quanto esperta di Geografia Politica ed Economica ma soprattutto per la sua grande esperienza di viaggiatrice dell'Europa, dell'Africa, e dell’Oriente vicino e lontano, nonché della sua immensa umanità e saggezza nell’affrontare certi temi.
Quando la incontrai a Gorizia un po' di anni fa, pensavo di dover incontrarmi con la solita personalità accademica, certe volte circondata da grandi pomposità e cerimoniale. Mi sono trovata invece, davanti ad una gentilissima signora di Trieste che quando ascolta vedi il suo sguardo  illuminarsi e sorridente mentre ti parla. 


Recentemente ho assistito ad un convegno interuniversitario - nell'Università Nicolò Cusano, dove la Prof.ssa Pagnini è Preside della Facoltà di Scienze Politiche e docente di Geografia Economica-Politica – dal titolo “Maghreb Day Conference”, un Dibattito sull'eredità culturale condivisa e suggerimenti per un congegno di cooperazione. Nel convegno ho visto le personalità del Marocco dal Pro-Rettore dell'Università Qadi Ayyad di Marrakesh al Presidente della Corte Suprema del Marocco, tra gli altri, ascoltare incantati ed applaudire con piacere la presentazione che ha fatto Maria Paola Pagnini del loro Paese, sembrava di percepire tutta la magia del luogo.


A questo punto ho colto l'occasione per rivolgere delle domande alla Prof.ssa Pagnini circa questa università telematica, che prepara al lavoro del futuro i nostri giovani.
La UNICUSANO (Università degli Studi Nicolò Cusano – Telematica di Roma) è una Università pubblica non statale istituita dal MIUR con D.M. 10 maggio 2006, ma per  la Prof.ssa Pagnini  é importantissimo il concetto elaborato da Nicolò Cusano (porporato e filosofo tra le altre cose)  di "dotta ignoranza", riprendendo l'insegnamento socratico del "saper di non sapere", e quello di "coincidenza degli opposti", che ricerca la nozione di "unità nella diversità" non solo dal punto di vista teologico e filosofico, ma anche sociale, attraverso l'ideale della concordia come unico criterio dell'agire politico in grado di garantire la pace e la felicità degli uomini.

Le abbiamo chiesto in cosa la UNICUSANO si differenzia dalle altre università. Secondo lei, il metodo è completamente diverso, i docenti sono giovani è molto qualificati e gli alunni hanno la possibilità di vivere un campus universitario vero e proprio e contemporaneamente avvalersi delle lezioni “a distanza”, attraverso una piattaforma multimediale di ultima generazione e in cui si può comunicare virtualmente con i docenti e con i propri consulenti didattici.
Infatti, possono confrontarsi con i loro docenti due volte a settimana ovunque loro si trovino. Essendo molto cosciente delle difficoltà degli adulti a lavorare e studiare al giorno di oggi,  questa forma di studi è la più indicata a coprire questo bisogno specifico.
L'università svolge continuamente convegni, e attività alle quali gli alunni partecipano entusiasti. Gli esami si svolgono due volte all'anno, e si sostengono anche in 35 sedi distaccate.
La Prof.ssa Pagnini ci racconta che la strategia dell’Università è stabilire accordi di reciprocità con i titoli di studi europei ed africani, dando un'enorme opportunità alle nuove generazioni.
Il prossimo convengo sarà con il Vietnam, i loro addetti commerciali e diplomatici con un mega evento da farsi a giugno o ai primi di settembre.
Tutto questo rappresenta crediti formativi per gli alunni e l'opportunità reale e concreta di conoscere da vicino e poter capire paesi che sono non solo geograficamente lontani, ma anche di cultura, religioni, etnie diverse dalla nostra e non alla portata di tutti.
L'università, in più, mette a disposizione 600 borse di studi complete per studenti di Roma e di questi 150 sono disponibili per la facoltà di Scienze Politiche.

Credo che la UNICUSANO significhi un esempio concreto dell'utilizzo delle nuove tecnologie, preparando le generazioni di oggi al lavoro del futuro.
E mi rallegra trovare delle persone come Maria Paola Pagnini che mettono tutta la loro esperienza e sapienza a disposizione di metodi apparentemente così diversi da quelli tradizionali.




Fonti:
Vincenzo Galasso Il Sole24Ore I cambiamenti sul lavoro incisive e senza esitazioni
Giorgio Barba Navarette Il Sole24Ore I flussi migratori mostrano come cambia la geografia economica dell'Europa
http://content.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1898024_1898023_1898169,00.html
 

Marisol Barbara Herreros

Cilena di nascita nazionalizzata italiana, con più di 30 anni di esperienza in marketing, vendita e relazioni pubbliche (fatto anche la dogsitter a Londra, vissuto in una houseboat sul Tamigi e la receptionist di un grande albergo a Santiago, tra altre cose). Viaggiato un po', vissuto stabilmente in Santiago del Cile, Quito, Londra e Roma. Responsabile della Redazione di Caos Management. Direttore di GEManagement Ltd. Presidente Associazione Culturale Progetto Innesto.

 https://www.linkedin.com/in/barbaraherreros

 


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