Numero 29

COOPERAZIONE UNIVERSITARIA ITALO-TUNISINA:

L’attività dell’Istituto Universitario di Studi Superiori e dell’Università di Pavia
con l’Università di Tunisi

 

Virginio Cantoni
Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia
e Università degli Studi di Pavia
Responsabile Master in Scienza e Tecnologia dei Media
virginio.cantoni@unipv.it

 

1. Premessa e quadro delle attività
Nel quadro della cooperazione tunisina-italiana, l’Università di Tunisi e l’Università e lo IUSS di Pavia hanno concepito la creazione della Scuola Mediterranea di Studi Avanzati in Scienze e Tecnologia dei Media. Tale progetto si propone di contribuire alla creazione di uno spazio euromediterraneo dedicato all’Insegnamento Superiore e alla Ricerca Scientifica. Questo spazio è concepito sotto la forma di una rete di relazioni accademiche che permettano una mobilità di insegnanti e studenti delle due rive del Mediterraneo ed è considerato un fattore importante ai fini di una coesistenza armoniosa in una società pluralista e di una condivisione di opportunità tecnologiche e di mercato. In particolare, il progetto attuato è volto alla realizzazione di una struttura didattica che possa diffondere formazione specializzata nel settore delle scienze della comunicazione e della tecnologia dell’informazione ed è stato approvato dalla Grande Commissione Mista Tunisina-Italiana in occasione della sua riunione del 5 ottobre 2001. L’accordo di cooperazione tra l’Università di Tunisi e l’Università di Pavia del gennaio 2002 ha permesso di determinare le regole e le condizioni di funzionamento di questo progetto prendendo come modello la Scuola Europea di Studi Avanzati in Scienze e Tecnologia dei Media dell’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia (IUSS). La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie ad un finanziamento accordato dal Ministero Affari Esteri (legge italiana n° 212/92) e dal Ministero Italiano dell’Istruzione e dell’Università. Questa attività essenzialmente didattica ha rappresentato il primo esperimento nella realizzazione di una Mediterranean Network for Higher Education (MNHE) collegata al sistema universitario europeo degli istituti superiori ed è servita da modello per diverse altre iniziative analoghe sviluppate su temi diversi in vari paesi nel sud del mediterraneo.

Nella seconda riunione dei Ministri dell’Istruzione Superiore del bacino mediterraneo, tenutasi a Catania il 18-19/9/2005 e dedicata allo ‘Spazio Euromediterraneo di Alta Formazione e Ricerca’, il Ministro Moratti ha sottolineato la necessità di affiancare alle iniziative didattiche anche e soprattutto iniziative di ricerca con progetti di Dottorato. È così nato un progetto di ricerca, di durata triennale (2005-2008), nello stesso contesto della tecnologia applicata nei media, dal titolo “Infrastrutture e piattaforme real-time per ambienti di ricerca e e-learning collaborativi”. I partner che collaborano al progetto sono, per la parte italiana, l’Università e lo IUSS di Pavia e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa; per la parte tunisina l’Università La Manouba, l’Università di Sfax e l’Università di Tunisi.

2. Contesto E Politiche settoriali
Le politiche governative nella regione s’ispirano alle proposizioni annunciate nella riunione del Consiglio Europeo di Lisbona del 2001 che ha messo l’accento sull’importanza dell’ “utilizzo delle nuove tecnologie multimediali e di internet al fine di migliorare la qualità della formazione attraverso la facilità d’accesso ai mezzi e servizi così come gli scambi a distanza e la collaborazione”.

Grandi riforme sono state fatte in Tunisia. La società dell’informazione e l’accesso alle nuove tecnologie rappresentano un impegno crescente del governo tunisino: il settore delle tecnologie delle comunicazioni ha conosciuto un’importante ristrutturazione che è stata rinforzata dall’edizione del nuovo codice delle comunicazioni, dalla legge portante sul commercio elettronico e dalla creazione dell’ e-dinar. Vanno inoltre segnalati la riforma del Consiglio Superiore dell’Audiovisivo, la creazione di un’agenzia nazionale di accreditamento elettronico così come il lancio di radio e reti televisive private, un grande programma di e-government. In generale, l’’economia tunisina si focalizza sempre di più nel settore terziario: la parte dei servizi nel PNB non cessa di aumentare, i servizi legati alle nuove tecnologie delle comunicazioni vi occupano una posizione di eccellenza.

Il secondo piano di sviluppo (2002-2006) ha considerato il settore delle tecnologie della comunicazione un pilastro principale dell’economia del sapere e un fattore determinante della dinamizzazione dell’economia, della promozione della libera concorrenza, del drenaggio dell’investimento e dello sviluppo delle capacità di impiego nel quadro di un ambiente economico marcato da profonde mutazioni. In particolare, il nuovo piano verte a perseguire il programma dell’amministrazione nelle comunicazioni, lo sviluppo dei servizi legati al commercio elettronico così come all’istituzione dell’insegnamento e della medicina a distanza.

La globalizzazione dell’economia ha generato una nuova cultura dell’informazione. L’accrescimento e la diversificazione delle azioni economiche hanno condotto alla crescita delle reti di comunicazione tanto per le azioni dell’economia classica che per l’economia immateriale. È a partire da questa constatazione che il bisogno di una nuova figura professionale, che padroneggi le nuove tecniche di comunicazione in aggiunta ad una conoscenza approfondita dell’impresa e del suo funzionamento, si fa sentire. La padronanza delle tecnologie delle comunicazioni e dei media è diventata un vero vettore di sviluppo economico e politico. A testimonianza dell’appoggio del governo tunisino nelle nuove tecnologie dell’informazione e dei media va ricordato che lo scorso anno la Tunisia ha ospitato il summit mondiale della società dell’informazione.

2.1 Contesto ed enti coinvolti
Degli insegnamenti relativi alla comunicazione, l’informazione e le nuove tecnologie sono state introdotte in alcuni corsi di laurea come quelle in gestione, management e marketing. La presa di coscienza dell’importanza di questo campo ha reso possibile il consolidamento graduale di un tessuto di istituzioni specializzate in questi insegnamenti. Si citano in particolare i due poli tecnologici di eccellenza: quello di El Ghazala (scienze della comunicazione) e quello di Gammarth (cinema). Allo stesso modo si cita l’Istituto Superiore delle Arti Multimediali, alcune filiere della Scuola Nazionale in Scienze Informatiche e l’Istituto di Stampa e Scienze dell’Informazione che ha lanciato, nell’anno accademico 2003-2004, un master in informazione e comunicazione.

La Scuola Mediterranea di Studi Avanzati in Scienze e Tecnologie dei Media è un progetto di formazione d’eccellenza capace di preparare un’élite in questo campo. Questo progetto è stato creato nel quadro della cooperazione tunisina-italiana tra l’Università di Tunisi e l’Università di Pavia. L’Università di Tunisi è una delle dieci università pubbliche tutelate dal Ministero dell’Insegnamento Superiore, della Ricerca Scientifica e della Tecnologia.  Assicura l’insegnamento di una sessantina di specialità ripartite tra quindici unità di insegnamento superiore e di ricerca. Conta circa 32.000 studenti inquadrati da più di 1.500 docenti. L’Università di Pavia è una delle più antiche in Europa. Comprende nove facoltà che assicurano insegnamenti umanistici e tecnici per circa 30.000 studenti. Nel 1997 l’Università di Pavia e i collegi universitari di eccellenza di Pavia e l’Istituto per il Diritto allo Studio hanno fondato l’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia (IUSS) al fine di promuovere studi superiori di eccellenza.
 
3. IL MASTER IN ‘MEDIA SCIENCE AND TECHNOLOGY’
La cooperazione dell’Università di Tunisi e dell’Università e dello IUSS di Pavia, nel quadro di questo progetto, ha mirato alla realizzazione di una struttura didattica che permetta di elargire formazione specializzata nel settore delle scienze della comunicazione e della tecnologia dell’informazione. Il progetto è stato approvato dalla Grande Commissione Mista Tunisina-Italiana nel corso della sua riunione del 5 ottobre 2001.

L’accordo di cooperazione tra le due università del gennaio 2002 ha permesso di determinare le regole e le condizioni di funzionamento di questo progetto prendendo come modello la Scuola Europea di Studi Avanzati in Scienze e Tecnologie dei Media dell’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia (IUSS). La Scuola conferisce un diploma di master specialistico congiuntamente da parte delle due università partner. Questo diploma sottende al decreto 95-2607 del 25 dicembre 1995 che fissa ii quadro generale del sistema di studi e le condizioni per l’ottenimento dei diplomi nazionali di studi superiori specializzati.

La prima fase sperimentale del progetto è stata prevista per tre anni durante i quali sono state realizzate due sessioni di formazione. Il funzionamento della Scuola è cominciato nel gennaio 2003 a seguito di una vasta operazione d’informazione che ha portato ad un numero di candidati di oltre venti volte superiore ai posti disponibili. Gli insegnamenti sono stati assicurati congiuntamente dagli insegnanti ed esperti tunisini ed italiani in un eccellente clima di collaborazione e sono proseguiti nella seconda edizione triennale lanciata nell’a.a. 2005/06. La Scuola è stata dotata di una sede di prestigio presso la Cité des Sciences di Tunisi fornita di materiale e di dotazioni necessari a realizzare due laboratori, cosa che ha permesso agli studenti di beneficiare di applicazioni pratiche oltre che dei corsi teorici (Figure 1 a e b). Tenendo conto delle esigenze del mercato del lavoro e dell’evoluzione rapida delle discipline insegnate, il contenuto della formazione è stato adattato annualmente al mercato.

Figura 1 a. Aula multimediale per lezioni teoriche e attrezzata con sistemi avanzati di postproduzione multimediale.

Figura 1 b. Laboratorio multimediale dotato di una postazione di lavoro per ogni studente.

3.1 Gli obiettivi e le specializzazioni
L’attività della Scuola Mediterranea di Studi Avanzati di Tunisi mira al conseguimento dei seguenti obiettivi:

- l’evoluzione delle scienze e tecnologie dei media attraverso l’adattamento continuo dei contenuti e dei metodi di insegnamento.
- l’intensificazione della collaborazione degli insegnanti e degli esperti tunisini e italiani e la preparazione ad una collaborazione più globale tra gli specialisti nel campo dei media delle due rive del Mediterraneo.
- l’accrescimento della mobilità degli studenti delle due rive del Mediterraneo e più in particolare degli studenti magrebini.
- la concretizzazione dello Spazio Euro Mediterraneo di Istruzione Superiore e di Ricerca Scientifica.


La prima sessione della Scuola è stata caratterizzata da due specializzazioni, Interactive Media and New contents e Management of e-Business, entrambe mirate a formare specialisti nei settori della comunicazione digitale ed interattiva.
L'obiettivo della specializzazione in Interactive Media and New Content (2002/03) è la formazione di professionisti nel settore dello sviluppo e della produzione di prodotti multimediali attraverso l'utilizzo delle tecnologie della comunicazione multimodale e interattiva. Gli allievi hanno acquisito una approfondita competenza nelle potenzialità delle tecniche di gestione e della trasmissione dell'informazione digitale, della multimedialità, dell'animazione, dell'interattività e nella gestione tecnica e economico-finanziaria di progetti basati sui media e in particolare dei nuovi servizi.

La specializzazione in e-Business Technologies and Management (2002/03) si propone invece la formazione di professionisti nel settore del commercio elettronico, esperti nelle tecnologie di 'internetworking', dei servizi on-line, degli sviluppi tecnici, della pratica corrente e delle direzioni di attività future. Gli allievi hanno acquisito una approfondita competenza negli aspetti chiave delle comunicazioni e delle reti informatiche e una specifica competenza su problemi gestionali, servizi, e strumenti del commercio elettronico con forte riferimento all'impatto delle recenti tecnologie nelle organizzazioni pubbliche e nelle attività commerciali e d'impresa.

L’8 novembre 2003 alla presenza del Ministro dell’Istruzione tunisino Sadok Chaabane e dell’ambasciatore italiano a Tunisi Arturo Olivieri e, in videoconferenza, del il Ministro Letizia Moratti e dei due rettori, Roberto Schmid e Abderraouf Mahbouli e di diversi altri Rettori riuniti a Catania per la prima Conferenza dei Ministri dell’Istruzione Superiore del bacino mediterraneo, si è consegnato il primo Diploma (Figura 2). Nell’occasione il Ministro Moratti ha così commentato: “La consegna del primo master rappresenta il primo concreto passo per la realizzazione di quello spazio euromediterraneo dell’istruzione superiore per la cui realizzazione ci siamo impegnati in questi anni e in questi giorni”.

Figura 2. La prima dissertazione, tenuta dal Dr.ssa Neila Sahli l’8/11/2003 in videoconferenza con Catania in occasione della riunione dei Ministri dell’Istruzione Superiore del bacino mediterraneo. Sono riconoscibili oltre alla candidata da destra sul palco Mounir Abid, l’allora responsabile tunisino del Master, l’ambasciatore italiano a Tunisi Arturo Olivieri, il Ministro dell’Istruzione tunisino Sadok Chaabane e il direttore della Scuola Virginio Cantoni.

Nella seconda sessione si sono sviluppate tre specializzazioni due legate alle due precedenti che sono state adattate ("Multimedia Authoring", "New Economy Govemance") ed una terza che ricopre un nuovo campo tecnologico: "Wired and Wireless Technology".

L’obiettivo di Multimedia Authoring (2003/2004) è di formare professionisti nell’ambito delle tecnologie “internetworking”, nelle tecnologie wireless correlate, nei servizi di connessione in rete fornendo loro esperienza nello sviluppo tecnologico con particolare attenzione alla realtà attuale e senza trascurare le prospettive per il futuro. Durante il corso, gli studenti hanno acquisito una profonda conoscenza degli aspetti fondamentali dei sistemi multimediali e dell’impatto delle linee veloci di comunicazione, dei sistemi dei cellulari e dei telefoni intelligenti sui servizi di rete, e hanno sperimentato come le applicazioni multimediali influiscono sul design della rete. Questa specializzazione è stata aperta a studenti laureati con un background scientifico o tecnologico.

La specializzazione in e-conomy Governance (2003/2004) mira a formare professionisti per lo sviluppo e la produzione dei prodotti dei media e sull’e-publishing. Gli studenti hanno acquisito una conoscenza dei supporti hi-tech alla creatività, specialmente nel campo dell’e-publishing, visualizzazione dei dati, web design, e in tutti i campi della comunicazione dei media. Inoltre per quanto riguarda l’organizzazione tecnica ed economico-finanziaria di progetti di pubblicazione elettronica, specialmente on-line, l’attenzione è stata data sia al problema dell’organizzazione delle relazioni con il consumatore (B-2-C, customer retention...) sia al problema dell’organizzazione delle relazioni con il partner (B-2-B ed e-procurement…).Questa specializzazione è stata aperta a tutti gli studenti laureati ed è caratterizzata dal forte interesse nell’organizzazione e nello sviluppo dei contenuti multimediali.

Per Wired/Wireless Technologies (2003/2004) l’obiettivo è di formare professionisti nell’area dello sviluppo dei prodotti multimediali e della produzione delle tecniche di comunicazione interattiva e multimediale tramite gli appositi strumenti. Gli studenti hanno acquisito una profonda conoscenza della produzione hi-tech e dell’organizzazione degli strumenti nel campo della comunicazione digitale, dell’animazione e dei media interattivi. Inoltre per quanto riguarda l’organizzazione tecnica ed economico-finanziaria di progetti dei media, l’attenzione viene data ai nuovi servizi. Questa specializzazione è aperta a tutti gli studenti laureati ed è caratterizzata dal forte interesse nello sviluppo dei contenuti multimediali.

Il 26 Novembre 2004 il Ministero degli Affari Esteri ha approvato l’iniziativa della Scuola Mediterranea in Scienza e Tecnologia dei Media per il nuovo triennio 2004/2007. Il 1 marzo 2005 sono iniziati i corsi della prima edizione del nuovo triennio che estende la Scuola a tutto il Maghreb (20 posti ai tunisini e 10 a Marocco, Mauritania, Algeria, Libia e Italia).

Nei tre anni della seconda edizione si sono mantenute due specializzazioni legate alla Comunicazione multicanale, la prima con riferimento allo sviluppo di contenuti e la seconda agli aspetti gestionali e infrastrutturali.

La specializzazione in Comunicazione multicanale: Sviluppo di Contenuti ha l’obiettivo di creare  professionisti nell’area di sviluppo dei prodotti multimediali e di produzione per mezzo di tecniche multimodali ed interattive riservando particolare attenzione all'ambiente multicanale. Gli allievi hanno acquisito una conoscenza approfondita della produzione hi-tech e della gestione degli strumenti nei campi della comunicazione digitale, dell’ animazione e dei media interattivi. Questa specializzazione è stata aperta a tutti gli studenti laureati e particolarmente interessati allo sviluppo di contenuti in rete.

La specializzazione in Comunicazione multicanale: Gestione e Tecnologia ha l'obiettivo di formare  professionisti nella gestione e nelle tecnologie dell'ambiente multicanale con particolare attenzione agli sviluppi futuri. Gli allievi hanno acquisito un’approfondita conoscenza delle funzioni chiave di integrità dei contenuti, dell’uso di Internet, della gestione e delle strategie relativi ai mercati competitivi ed anche dell'effetto di nuove tecnologie sulla pubblica amministrazione e sulle imprese. Questa specializzazione è stata aperta agli studenti laureati con un background scientifico o tecnologico.
Il 4 Maggio 2005 il Ministro Letizia Moratti visita la sede della SMSA a Tunisi (Figura 3).

Figura 3. La visita del Ministro Letizia Moratti alla Mediterranean School for Advanced Studies il 5 maggio 2005. Col il Ministro appaiono tre Dr.sse tunisine frequentanti il Master e il Rettore dell’Università di Tunisi Abderraouf Mahbouli.

3.2 Le modalità didattiche
L'offerta didattica si è articolata in tre periodi di insegnamento intensivi: il primo, propedeutico, si compone di 6 corsi che hanno avuto la funzione di completamento ed omogeneizzazione della preparazione universitaria degli studenti, e serve a ‘formare’ la classe e a creare un linguaggio comune tra i partecipanti siano essi di laurea umanistica orientati ai contenuti siano di area economica o tecnologica orientati ai servizi in rete e agli strumenti e infrastrutture; il secondo include 12 corsi specialistici dei quali ogni studente deve seguirne e superarne 8; mentre il terzo periodo prevede lo sviluppo di un progetto all'interno dell'azienda nella quale viene svolto uno stage.

I primi due mesi di lezione sono dedicati alle due terne di corsi propedeutici, ciascuno dei quali dura 30 ore, ed è comune a tutte le specializzazioni. Il periodo specialistico è caratterizzato da corsi di 45 ore (30 di lezioni teoriche e 15 di esercitazioni pratiche). L'orario delle lezioni è stato organizzato sulla base di 5 giorni a settimana, con 6 ore di lezione al giorno, quindi si richiede il tempo pieno da parte degli studenti.

Gli allievi sono tenuti a seguire e a superare l’esame di 14 corsi sul totale dei 18 impartiti. A seconda delle aspirazioni e delle attitudini personali, è possibile definire un piano di studi articolato in corsi prevalentemente monotematici oppure comprensivo di corsi che trattino tematiche di più largo respiro.

In Figura 4 è riportato il bando per la terza sessione del corso. Il bando è scritto in francese ma vale la pena di sottolineare che le lezioni sono svolte in inglese e che tutti gli iscritti hanno anche beneficiato di un corso di lingua italiana, che hanno potuto utilmente utilizzare negli stage svolti in Italia.

Figura 4. Bando della sessione del corso 2004/05, primo del triennio 2004/07.

4. I RISULTATI OTTENUTI

Questo progetto costituisce un esempio unico nel suo genere per il fatto che ha permesso di rilasciare diplomi congiunti e riconosciuti dalle due università partner di due sponde del Mediterraneo.

Ad oggi si sono diplomati 129 studenti, di cui 11 non tunisini: 4 italiani e i rimanenti dall’area del Maghreb. Di questi diplomati molti occupano attualmente incarichi presso istituzioni pubbliche o private, molti nell’informazione (giornali e radiotelevisione tunisina) altri hanno fondato società e sviluppano attività in proprio (alcune di queste società sono state fondate congiuntamente da allievi del master).

L’8 novembre 2003 e in occasione della riunione dei Ministri dell’Istruzione Superiore del bacino mediterraneo tenutasi a Catania, la Scuola è stata presentata come modello di cooperazione e di mobilità degli insegnanti e degli studenti da generalizzare in vista della creazione dello Spazio Euromediterraneo dell’Istruzione Superiore e della Ricerca Scientifica. Questo avvenimento testimonia la riuscita del progetto. La Grande Commissione Mista tunisino-italiana ha espresso in diverse occasioni soddisfazione per il successo ottenuto dalla Scuola Mediterranea di Studi Avanzati in Scienze e Tecnologie dei Media nei suoi due anni di attività.

La Scuola dispone ormai di dotazioni di punta che consentono di manipolare le tecnologie più avanzate nel campo della comunicazione. L’introduzione della tecnologia non cablata, nel corso della seconda sessione, testimonia il grado di evoluzione raggiunto. Le attrezzature di cui la Scuola è dotata consistono in due laboratori: un laboratorio di informatica con due servers e 29 computers attrezzati dei programmi multimediali necessari; e una sala multimediale per la didattica fornita di un’unità numerica di post-produzione con due macchine fotografiche, apparecchio di illuminazione e di montaggio dei prodotti multimediali.

5. GLI SVILUPPI NELLA ATTIVITÀ DI RICERCA
Questa cooperazione rappresenta il primo esperimento nella realizzazione di una Mediterranean Network for Higher Education (MNHE) collegata al sistema universitario europeo degli istituti superiori. Nella citata seconda Conferenza di Catania, il Ministro Moratti ha sottolineato la necessità di affiancare alle iniziative didattiche anche e soprattutto iniziative di ricerca con progetti di Dottorato.

Il 4 Maggio 2005 il Ministro Letizia Moratti visita la sede della SMSA a Tunisi e firma con i Ministri tunisini Sadok Korbi (Ricerca Scientifica e Tecnologica) e Lazhar Bououni (Istruzione Superiore) una lettera di intenti nella quale si configura l’avvio di attività di ricerca comuni l’estensione dell’iniziativa.

Il progetto in questione, di durata triennale (2005-2008), ha il titolo “Infrastrutture e piattaforme real-time per ambienti di ricerca e e-learning collaborativi” .

I partners che collaborano al progetto sono in parte italiani e in parte tunisini (Figura 6). La parte italiana comprende: l’Università di Pavia (attraverso il Dipartimento di Informatica e Sistemistica e il Dipartimento di Elettronica), l’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, la Scuola Superiore Sant'Anna di Studi Universitari e Perfezionamento, Centro di Eccellenza per l’Ingegneria delle Reti di Comunicazione. La parte tunisina comprende: Université La Manouba, Université de Sfax, Institut Superieur d'Electronique et Technologie de Telecommunication, Université de Tunis.

Figura 5. Struttura del progetto di ricerca interuniversitario italo-tunisino

La motivazione alla base di questo progetto consiste nel ricercare riconoscimento e supporto sotto il programma di ricerca Tunisino-Italiano in Scienza e Tecnologia, per una collaborazione coordinata che punta alla creazione di un laboratorio distribuito di ricerca, nel settore strategico dell’ICT, con base in sei istituti, tre italiani e tre tunisini, strutturato per sede, accanto alla docenza di ruolo, con almeno due dottorandi e un post-doc.

Il progetto complessivo è articolato in tre sotto-progetti complementari, a livello di componenti per reti ottiche di nuova generazione (per la componente italiana l’Università di Pavia, Dipartimento di Elettronica e per la componente tunisina l’Università di Sfax), a livello di gestione dell’infrastruttura e dell’ottimizzazione del suo utilizzo (per la componente italiana il Sant’Anna di Pisa e il Dipartimento di Elettronica di Pavia e per la parte tunisina l’Università La Manouba di Tunisi) e a livello applicativo in particolare per quanto riguarda i servizi collaborativi real-time (per la componente italiana l’Università degli studi di Pavia, Dipartimento di Informatica e Sistemistica e per parte tunisina l’Università di Tunisi), combinando l’ampia esperienza e competenza delle istituzioni coinvolte in una collaborazione sinergica internazionale.

Lo scopo del progetto consiste nell’esplorare sistematicamente le potenzialità dell’interazione in tempo reale (ad ampia banda) in ambienti collaborativi, e al tempo stesso gli ostacoli ad un suo uso. In particolare, il progetto si focalizza sul design, lo sviluppo e la valutazione di ambienti virtuali per ricerca e apprendimento collaborativo, mediati da tecnologie di Realtà Virtuale (VR) non immersiva per una rappresentazione della conoscenza ed una interazione con l’utente visualmente efficace.

6. CONCLUSIONI
I risultati raggiunti nella collaborazione italo-tunisina possono essere così riassunti:
·        129 diplomati che padroneggiano le nuove tecnologie della comunicazione e titolari di diplomi congiunti riconosciuti dalle due università partners. Il rafforzamento della mobilità degli studenti attraverso l’apertura delle candidature ai laureati di entrambe le rive del mediterraneo e l’organizzazione degli stages presso sedi tunisine o italiane che ha permesso un miglior dialogo e un avvicinamento delle nostre civiltà e culture. Tra l’altro in ogni edizione della Scuola si è organizzata una giornata comune dei Master della Scuola Europea di Pavia e della Scuola Mediterranea di Tunisi in cui gli studenti di entrambe hanno potuto condividere esperienze, opinioni e progetti (in Figura 6 la prima delle giornate).

Figura 6. Pavia. Riunione nella sede di Pavia del Master in Scienza e Tecnologia dei Media i alunni delle due sessioni italiana e tunisina.

·        La creazione di canali di ricerca nel campo dei media grazie alla collaborazione e all’attività congiunta tra insegnanti ed esperti tunisini ed italiani. La collaborazione accresciuta tra gli insegnanti tunisini e i loro colleghi italiani ha permesso il miglioramento della qualità dei corsi, il trasferimento dei saperi e l’incoraggiamento per nuove fasi cooperazione e lavori comuni. Questa collaborazione ha permesso la realizzazione di reti di ricerche specializzate nel campo dei media e la formazione un’équipe competente composta di esperti tunisini e italiani che hanno acquisito un livello di cooperazione, di complementarietà capace di assicurare una gestione efficace delle attività didattica e di ricerca che ne garantisce la capacità d’azione comune e la possibilità di ancora migliori realizzazioni future.

·        L’instaurazione di una collaborazione tra campo accademico ed imprese delle due sponde del Mediterraneo ha consentito degli stage efficaci, in tematiche di grande interesse applicativo, con felici opportunità lavorative dei diplomati e opportunità di cooperazione futura, con possibilità di partecipazione ai finanziamenti europea per attività di ricerca e precompetitive.

·        L’accrescimento della visibilità del progetto attraverso il miglioramento del suo sito web, lo sviluppo di un fondo documentario comune, su supporto elettronico, nel campo dei media e i’arricchimento del sito web al fine di portare a ricerche approfondite e a pubblicazioni comuni.

·        Il rafforzamento del dialogo e l’avvicinamento delle culture nel Mediterraneo. Un risultato importate è infatti costituito dalla messa a punto di due équipes dinamiche di organizzazione e di gestione di progetti didattici e di ricerca (quella pavese da un lato, e quella dell’Università di Tunisi dall’altro) in grado di trovare i metodi migliori di coordinamento e di gestione comune.

L’informazione e la comunicazione permettono una migliore coesione sociale interna e pavimentano la strada per lo sviluppo politico. Il ruolo crescente dei media permette di canalizzare i cambiamenti sociali e di favorire un miglior dialogo tra le culture e le civiltà nello spazio euromediterraneo.