Numero 29

Gabbiani


( Voli pintaurici. Da Pindaro a Pintauro * )

 

di Raffaele Rizzo

Larus ridibundus:
uccello acquatico
dall’ali bianche
e le zampe palmate.
Insetti e ratti
sono i tuoi piatti.
Allo sbocco di fogne odorose
o in discariche sinuose
trovi le tue sfogliate.
Gabbiano,
da ignoti rifugi,
corri a puntellar gl’indugi
al poeta di corta fantasia.
Il magico tuo volo,
o nello stormo o solo,
lievita la poesia
nel verso in agonia.
Non c’è poesia del cazzo
se non c’è il tuo svolazzo.
E dunque a caccia, a caccia,
a caccia di gabbiani:
con fucili e pistole,
con le pietre e le mani!
Che siano scomparsi
dai versi, in rime o sparsi,
o, almeno, un po’ più rari,
nei  poeti gabbianari !   **

 

 

*    Pintauro:  noto pasticciere napoletano, famoso per le sfogliatelle..
**  Oggi i gabbiani napoletani si spingono dal mare fino all’ospedale Cardarelli e lì  
trovano cibo e pace.

 

Pubblichiamo volentiere gli articoli apparsi sulla Repubblica in data 13/01/08 su Raffaele Rizzo