|
Lorenzo Amor, con l'alcaldesa di Marbella Angeles Muñoz |
MONDOITALIANO
REDACCIÓN POLÍTICA
DEPARTAMENTO DE POLITICA ESPAÑOLA PARA LOS MÁS DE 130.000 ITALIANOS QUE VIVEN EN ESPAÑA Y EN PARTICULAR PARA LOS 10.000 ITALIANOS QUE TRABAJAN Y RESIDEN A LO LARGO DE LA COSTA DEL SOL. DIRECTORA DEL DEPARTAMENTO: PAOLA PACIFICI
Lorenzo Amor, giovane e dinamico Presidente della Federazione Nazionale di Associazioni di Lavoratori Autonomi ATA, assicura che lo Statuto del Lavoro Autonomo sollecitato dal suo settore e in fase di definizione, è veramente un documento pioniere in Europa, perchè finalmente collocherà agli autonomi nella posizione di rispetto che si meritano. "Infatti - sostiene Amor - si tratta di un documento più vicino ai lavoratori per quanto riguarda le coperture della Previdenza sociale e altri diritti, mettendo fine ad anni di discriminazione, solitudine, emarginazione e mancanza di protezione". A partire da ora gli autonomi sono già qualcuno e soprattutto non ci saranno più cittadini di prima categoria e cittadini di seconda. "Credo - afferma il Presidente della ATA - che con il nostri impegno ci siamo guadagnati la fiducia dei nostri parlamentari e della società in generale."Fra gli aspetti positivi di questa legge, che ha recepito il parere delle organizzazioni il settore, esistono le possibilità di contrattare in azienda figli minori di trenta anni, la pensione anticipata e la possibilità di riscuotere l'indennità di disoccupazione.
In questa intervista, Lorenzo Amor illustra i lati di maggior interesse per questa forma stimolante di attività, nella quale si nota una crescente presenza di donne e di giovani. Una grande parte di essi è rappresentata da italiani. Secondo l'autorevole dirigente, il fatto di poter essere capi di se stessi, è una conquista stimolante e piena di soddisfazioni personali e professionali.
Qual’e il peso del lavoro autonomo in Spagna?
El peso del trabajador autonomo en España è del venti per cento della popolazione attiva ed apporta il 18% del Prodotto interno Lordo. Essi rappresentano il 90% del tessuto imprenditoriale della Spagna. In altre parole la parte più considerevole del lavoro in Spagna è costituita da autonomi che occupano il 40% dei posti di lavoro, con un incremento annuo vertiginoso, superiore a quello degli altri Paesi dell’Unione Europea. Ed ora, con lo Statuto del Lavoro Autonomo, che è una legge di carattere europeo, questo incremento subirà un ulteriore impulso.
Quali sono i problemi più urgenti?
Per adesso il problema principale è quello di mettere in atto la legge sul lavoro autonomo, che regola anche il lavoro dipendente, molto simile a quella del lavoro subordinato italiano. Si tratta di uno statuto che stimola la cultura imprenditoriale e colloca al posto giusto i lavoratori autonomi in Spagna. Possiamo dire che si tratta di una legge pionieristica in tutta Europa, che permetterà una maggiore facilità per essere autonomi in Spagna, con lo stesso livello di protezione sociale che ha un lavoratore dipendente.
Avete notato una crescita femminile nel lavoro autonomo?
Certamente. Attualmente, in Spagna, la donna rappresenta uno di ogni tre lavoratori autonomi; praticamente il 40% delle nuove attività autonome avviate quest’anno riguarda le donne, che nel lavoro autonomo hanno trovato una forma molto efficace per conciliare la vita lavorativa con la famiglia. Il prossimo anno, la donna, che tradizionalmente era la grande dimenticata della popolazione attiva, avrà nel lavoro autonomo una maniera concreta per inserirsi nel mercato produttivo del Paese.
E a proposito dei giovani?
Ai giovani posso dire soprattutto che al giorno d’oggi, essere il capo di se stesso, avere una propria azienda è molto più redditizio, molto più protetto e molto più sicuro. Posso dirle che il 40% delle nuove imprese create il Spagna, sono state create da giovani minori di 35 anni di età. Il sono convinto che la cultura imprenditoriale sta conquistando la gioventù. Ed a loro chiedo di non avere paura, perchè devono sapere che essere autonomi offre una soddisfazione grande e il fatto di sapere di essere padroni di se stessi permette di svilupparsi tanto a livello personale quanto a livello professionale.
Quali sono i settori più innovativi del lavoro autonomo?
Il peso più importante continua ad averlo il commercio. Praticamente uno su tre autonomi si dedica al commercio. Tuttaviua, negli ultimi anni, abbiamo visto come anche il settore delle costruzioni abbia subito una forte crescita. Praticamente delle 105.000 nuove aperture di attività autonome, il 50% spetta alle costruzioni. I settori emergenti riguardano l’educazione, il terziario e i servizi sociali, che spingono sempre più per formare delle attività autonome nuove ed efficaci. Questo fa sì che a poco a poco il profilo dell’autonomo, fino ad oggi tipicamente rappresentato dal commercio e dalle costruzioni, nel futuro anche prossimo vada gradatamente cambiando ed estendendosi ad altri rami produttivi. L'apertura delle attività in ambito europeo, porta ad un aumento sensibile del numero di lavoratori autonomi provenienti dagli altri Paesi comunitari, fra i quali l'Italia, con la quale ci uniscono molte affinità culturali e linguistiche. Basti pensare che al momento il numero dei lavoratori autonomi italiani presenti in Spagna è di 13.193 unità. Essi rappresentano il 6% per cento fra tutti i
lavoratori autonomi stranieri. Un numero destinato a crescere, giorno per giorno.
|