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DINAMICA MENTALE METODO EVERETT - UN POSTO SEGRETO NELLA MENTE
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E qui potrebbe iniziare la vostra Storia Infinita.
Nel suo meraviglioso libro, Ende Michael si impegna a spiegarci che il Nulla non riuscirà mai a far morire il Regno di Fantasia, come lo stress non potrà mai portarci via la speranza e la creatività.

Se deciderete di frequentare una delle palestre di dinamica mentale che di frequente organizzo in Italia (sarebbe bello organizzarne una su misura per tutto il pubblico di caos), potrete esercitarvi a sviluppare i vostri anticorpi mentali. Imparerete a non più dipendere soltanto dai sensi fisici. Uno sforzo spasmodico di volontà non può durare a lungo in un mondo che cambia a questa velocità. Ci vuole fantasia, fede, coraggio e perseveranza. Vista, gusto, tatto, odorato e udito, compresa la forza disperata dei poveri nervi, sono -in realtà- molto meno efficienti delle nostre percezioni a livello soggettivo.

La nostra conoscenza del mondo esterno passa attraverso i sensi, ma se un qualsiasi tipo di barriera (tempo, età, distanza, linguaggio e imprevisti vari) si interpone fra noi e la nostra meta, il rischio è che i nostri sensi fisici non possano ricevere le informazioni di cui abbiamo bisogno per tentare di riuscire.

Questa oggettiva evidente lacuna dei sensi fisici non ha una sua controparte a livello personale-soggettivo, poiché a tale livello noi possiamo giungere alla consapevolezza senza dipendere dai sensi. A questi livelli (alfa) noi semplicemente sappiamo.

La nostra immaginazione farà poi da ponte fra i due livelli (oggettivo e soggettivo), portando la relativa modificazione elettrochimica delle cellule cerebrali e trasferendo nel mondo reale la nostra percezione.

Sembra complicato, ma no...
Si verifica un totale interscambio fra le informazioni ricevute a livello oggettivo (attraverso i sensi) e quelle ricevute a livello soggettivo.

Ripetendo e riassumendo:   
livello oggettivo =   barriere di tempo, spazio, ecc
livello soggettivo =  canale aperto per il trasferimento di pensieri speciali, sensazioni, idee

Emerson sostiene: le idee son nell’aria, se non fossi stato io a intuirle lo avrebbe fatto qualcun altro.
In sostanza, le intuizioni sono quei fenomeni per cui la mente (ma va allenata) accede di colpo a una visione diversa della realtà e risolve...

Tutti sappiamo -per esempio- che in certe condizioni impossibili gli uomini possono trasmettere -malgrado tutto- pensieri fra di loro. Ogni uomo è come una Stazione TV che trasmette e riceve. Trasmissione e ricezione avvengono sempre per immagini. Ogni uomo, come ha le sue sue personali impronte digitali e la sua personale frequenza vocale, ha un proprio numero di stazione. E la nostra mente -ai suoi livelli più reconditi- conosce tutti i numeri, anche quelli del non visibile (la soluzione che non c’é).

Quando si tratta del visibile, al di là della divergenza delle testimonianze, è spesso facile ristabilire l'unità e la concordanza del mondo. Non appena si accede al vero, all'invisibile, sembra che gli uomini abitino ognuno il proprio isolotto, senza che ci sia transizione dall'uno all'altro.

Questo concetto di tipo metafisico (addirittura mistico) su persone e situazioni di questo mondo ci porta a un pensiero di fratellanza, anche da parte del cosiddetto destino. Concetto sul quale sarebbe bello che tutti impostassimo la nostra vita.

Naturalmente in alfa non è possibile trasmettere e ricevere cattivi pensieri (scompaiono le paure) in quanto -dato che la trasmissione può avvenire solo a bassi livelli dove più ci avviciniamo alla nostra essenza- non possono esistere e vincere sentimenti cattivi.

Concludiamo con un’analogia.
L’uomo è come un veliero e le sue vele sono i suoi sensi fisici.

Le vele si dispongono in conformità al vento.
Cioè gli eventi del mondo esterno, gli affari, gli interessi...

Ciò che veramente dà al veliero la giusta direzione per raggiungere il porto è il timone, cioè la mente soggettiva.

Questo ragionamento ci avvicina a concetti decisamente insoliti.
Molti di voi lettori state forse vedendo sotto una luce differente degli orizzonti fino a questo momento considerati lontanissimi.

In palestra, insieme, potremo raggiungere -in modo semplice e naturale- dei risultati che in questo momento potreste giudicare irreali.


SARETE FELICI!


Dalla prossima puntata vi parlerò, in modo realistico, del mondo che cambia senza darci alcun preavviso.
Sempre grazie per l’ascolto.

Franco Marmello

Membro AIF Associazione Italiana Formatori, Responsabile Italia “Bottega del Cambiamento”, Giornalista, scrittore. Il progetto bottega si rivolge all'Uomo Nuovo in Azienda: una risorsa consapevole della complessità organizzativa provocata dal fenomeno del cambiamento, consapevole di dover crescere in modo meno empirico rispetto al passato, sia sul piano professionale che sul piano umano.


www.bottegadelcambiamento.it


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