Labirinto aperto

 

Labirinto aperto                                                      a Ronald D. Laing

Cercare
definire
dubitare
ridefinire
scegliersi
in rapporto alle attese
e atteggiarsi
per amore o per attenzione
e poi apparire altro.
Ma se mi vedessi
com'io mi vedo verso il mondo
come sento ciò che dico
e come la rabbia sia solidarietà
se mi vedessi
da dentro
vedresti l'oscuro e il chiaro
e la mano
tra gli offendicoli
come
un palese intrigo
senza chiusure
come
un labirinto
aperto







'Patafisica è

'Patafisica è vita,
scapigliata e infinita;
essa è gioco sottile,
è rabbia senza bile,
progetto binario.
'Patafisica è l'albero
che gioca con il vento
e quando questo cala,
fa volare le foglie
(che chi vuole raccoglie)
esponendo in appretto
e la foglia e il rametto.
Nel tempo, senza affanno,
cento idee fioriranno:
contro la malasorte,
e a sfidare la morte.
Perché la “Pata” è vita,
è acutezza infinita.
Progetto immaginario.
Treno senza binario.


Il labirinto aperto
dissonanza poetiche
raffaele 'rizzo

20015  ad est dell'equatore 

 

Raffaele Rizzo

Patafisico in Napoli, vive e lavora a Napoli. Scrive per il teatro. Più recentemente, nel 2005, vince il concorso nazionale di microdrammaturgia di Porto San Giorgio con “L’ultima automobile”, rappresentata a quel festival. Vince anche la quarta edizione con “Quando le sedie di plastica bianca guardano le superstrade”. È stato presente, negli ultimi quattro anni, alla rassegna Museum teatro Napoli, organizzata da Libera Scena Ensemble, con suoi testi dei quali ha curato anche la regia. A maggio 2008 è invitato con il suo “Leggenda e cunto del libero merlo” al Festival Imaginarius di teatro di strada di S.M. La Feira, Portogallo. Si vanta di essere membro dell’Institutum Pataphysicum Phartenopeium col grado di Coordinatore Severissimo di Patapruriti oratori. Alcuni suoi lavori, in forma di teatro breve, animano serate patafisiche di quell’Institutum. Ha scritto “Le cipolle fanno ridere”: un bel libro di Calembours e manipolazioni linguistiche, molto apprezzato da nullafacenti e fannulloni (escluso forse Piccola Bruna).


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