IL MONDO CAMBIA - vittime o protagonisti (nuovi campi, nuovi giocatori)

METACOMUNICAZIONE ANALOGICA - PRINCIPI DI LINGUAGGIO
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Comunicare è un bisogno fondamentale dell'uomo.
Il processo di comunicazione si finalizza, però, soltanto quando l'informazione trasmessa raggiunge lo scopo di orientare il comportamento del destinatario e appare al suo vaglio:

  • Utile, in quanto favorisce la sua crescita, il suo arricchimento culturale e  pratico
  • Valida, in quanto suscita in lui associazioni di idee o sentimenti che fanno scattare i suoi comportamenti verso l’obiettivo suggerito dal mittente


La comunicazione si  realizza soltanto nella partecipazione.
Solo là viene trasmessa informazione.

In altre parole il messaggio diventa una comunicazione solo in conseguenza della partecipazione suscitata, fenomeno in cui esso ha un aspetto sociale, di gruppo, relazionale, e cioè


metacomunicazionale





Metacomunicazione Analogica
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  • Processo primario
  • Linguaggio segnico, arcaico, primitivo
  • Comunicazione non verbale
  • Atteggiamenti
  • Gesti
  • Espressioni del volto
  • Segni di stato d’animo
  • Inflessioni di voce
  • Cadenza
  • Regolazione
  • Ritmo
  • Sequenza


-  Ha validità generale, riguarda relazione, empatia, intelletto

-  Ha a che fare con il significato e con l’intenzione della dinamica di comunicazione

Semantica, questioni di perché

-  Nessuna distinzione tra passato, presente e futuro, tra prospettive spaziali e temporali

Umanistica





Comunicazione Numerica
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  • Processo secondario
  • Linguaggio verbale
  • Quantità aritmetiche
  • Astratto, logico


Descrive e spiega oggetti.

Ha che fare con il contenuto della conoscenza e con la trasmissione della conoscenza stessa

Sintattica, questioni di come

Riesce a spiegare i valori negativi

Tiene conto di prospettive spazio-temporali

Meccanicistica



C  N  V

COMUNICAZIONE NON VERBALE
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  • I cenni del capo hanno un ruolo importante in comunicazione: solitamente servono come rinforzo
  • In riunione i cenni del capo distribuiscono gli interventi: rapidi movimenti indicano che colui che li produce vuole intervenire
  • L’espressione del volto accompagna il linguaggio e coinvolge la posizione degli occhi, della bocca, delle sopracciglia, dei muscoli facciali
  • I gesti sono dei segnali che vengono emessi sia consapevolmente che senza alcuna intenzione
  • Lo sguardo è  una modalità  di contatto tra gli interlocutori che può creare sensazioni molto piacevoli di ricompensa o molto sgradevoli di disagio e ansia




PROSEGUE IL RIPASSO

Franco Marmello

Membro AIF Associazione Italiana Formatori, Responsabile Italia “Bottega del Cambiamento”, Giornalista, scrittore. Il progetto bottega si rivolge all'Uomo Nuovo in Azienda: una risorsa consapevole della complessità organizzativa provocata dal fenomeno del cambiamento, consapevole di dover crescere in modo meno empirico rispetto al passato, sia sul piano professionale che sul piano umano.


www.bottegadelcambiamento.it


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