Digitalizzazione

 

Il processo di digitalizzazione che ormai si è imposto a livello mondiale coinvolge anche il nostro Paese per le ricadute che esso ha su tutte le attività umane, da quelle produttive al tempo libero. Si tratta quindi di un elemento guida della competitività.

L’Italia sia pure in ritardo ed un po’ all'inseguimento di Paesi molto più avanti in questo processo, ha però di recente di certo attivato una progettualità rispetto al tema, ma emerge con chiarezza la necessità di un’accelerazione.

Gli strumenti necessari sono una guida capace, una normativa adeguata e stimoli finanziari; il primo obbiettivo deve essere di tipo infrastrutturale: industria 4.0, banda larga, digitale sono aspetti dello stesso problema, peraltro in consonanza fra loro.

La trasformazione culturale della nostra epoca  può essere rappresentata dalla correlazione fra il tempo del switch off e quello del multicanale. Il gap che non consente di procedere alla necessaria velocità è rappresentato dall’esistente distanza fra tecnologia acquisita e applicazione: questo avviene  per motivi diversi (governante, competenze, sviluppi di mercato) ed è ben rappresentato dallo scarso utilizzo di uno strumento di avanguardia, come l’intelligenza artificiale.


A causa di questo gap la dimensione critica non è stata raggiunta, ponendoci rispetto alla globalizzazione in  una posizione di debolezza.

Cosa fare per accelerare?

Innanzitutto fare sistema il che vuol dire nell'educazione  affrontare il tema dalla scuola all'università, nell'economia sviluppare un’azione delle start up che sia realmente  di promozione, nella programmazione coprire il territorio senza eccezioni e zone sacrificate, nella politica sanitaria e culturale applicare la digitalizzazione alla fruizione di ospedali e museo, in quella scientifica aumentare i finanziamenti, proteggere la proprietà intellettuale.

E’ poi necessario un rapporto più stretto fra pubblico e privato, rinnovare il ruolo della burocrazia, da ostacolo da superare a motore del processo. Esempi quali Poste e Ferrovie dello Stato devono essere poste nella condizione di contrastare la concorrenza attraverso la messa a comune di servizi, che solo può avvenire con un adeguato tasso  di digitalizzazione che consenta la circolazione del dato e la circolarità dei servizi.

Non si tratta di fare un portale, come si sente spesso dire, ma  un’Italia log in

 

Luigi Campanella

Degree in Chemistry and qualified as chemist on 1961.
University teaching qualification for Electrochemistry.
Stabilised in charge Professor of "Practice Industrial Chemistry II" and then of "Practice of Applied Chemical Analysis"  at the University "La Sapienza" of Rome from 1967 to 1980.
Full Professor of "Analytical Chemistry" at the University "La Sapienza" of Rome since 1980 and of Environmental and Cultural Heritage Chemistry since 2003.Also Professor of "Agricultural Chemistry" and then "Soil Chemistry since 1994, of "Restoration Chemistry" since 1998 andof Food Chemistry since 2003 at the University "La Sapienza" of Rome.
President of the Council of the Industrial Chemistry Course from 1981 to 1983
Head of the Chemistry Department in the period 1983-86.
Director of the Ph.D. course in Chemical Science at  the University of Rome.
Dean of the Faculty of Mathematical, Physical and Natural Science of "La Sapienza" University of Rome from 1988 to 1994.
Author of about 500 publications in the field of Analytical Chemistry, Electrochemistry, Environmental Chemistry and Analytical Biotechnology. Particularly he set characterised and applied many biosensors, based on immobilised enzymes or vegetal tissues, to determine compounds of clinical, pharmacological and environmental interest. These let him to participate as a member to the CEE Research Group on "Biosensor". He also studied the application of chemical and biological procedures for the remediation of polluted (by surfactants, hydrocarbons, pesticides, heavy metals) civil and industrial wastes.
He participated at about 500 national and international Congresses.
Author of five books in the fields of Analytical Chemistry,Applied and Industrial Chemistry,Phylosophy of Chemistry,Chemistry of Cultural Heritage
President of the Division "Analytical Chemistry" of the Italian Chemistry Society from 1989 to 1990 and of the Environmental and Cultural Heritage Chemistry Division since 2004 till 2006
Vice President of the Italian Chemistry Society from 1990 to 1992.
President of MUSIS (Museum of Science and Scientific Technology) in 1991.
Scientific adviser of Rome mayor from 1993 to 1997.
Visit Scientist in Russia (MOSCOW University and Museum), Poland (Warsaw University), Canada (Moncton University), China (Pechino Environmental Sciences Institute), USA (Oak Ridge Labs), Tunisia (Tunis City of Science), Cuba (L’Avana University).
Representant of Italy in IUPAC (International Union of Pure Applied Chemistry)
Member of EUCHEM,American Chemical Society,AOAC
Responsible of Internationsal Research Agreement withL’Avana University Faculty of Sciences,with Lomonosov (Moscow)University Center of Eco Health
Member of various Study Commissions in CNR (National Research Council), MURST (Ministry of the University and of Scientific and Technological Research), ENEA (New Technology, Energy and Environmental Agency), between which the Infrastructure, Innovative Materials and Chemistry Committee of MURST, the Metals Group of Water Research Institute of CNR
Winner of International Capire Prize for a creative future on 1994 , of the European E.I.P. (School as instrument of peace) Prize on 1996 and of the Prize Science for Peace (Convention 2005)
Gold Medal 2003 of the Environmental Chemistry Division of Italian Chemical Society.
2007 Liberti Medal of Italian Chemical Society
Winner of Croce Prize 2008 for Alternative methods to experiments on animals 
Winner of Anassilaos Prize 2009 for Scientific Research


Submit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to LinkedIn

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna