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http://eventi.fpanet.it/it/2016/05/24/jeremy-rifkin-lo-scenario-della-terza-rivoluziona-industriale-forum-pa-2016/



“L’Italia deve saper valorizzare le proprie eccellenze virando verso il digitale, e deve fare in fretta, cambiando le proprie priorità: i mezzi per farlo ci sono già tutti. Il Governo ha individuato la strada da
seguire, ora la percorra”. Questo l’incitamento di Jeremy Rifkin che ha aperto questa mattina l’edizione 2016 di FORUM PA.

L’economia è come la natura: si basa su relazioni, sistemi. E dunque cambiare le cose si può. Parola di Jeremy Rifkin, il visionario economista americano che ha aperto oggi FORUM PA 2016. La risposta ai cambiamenti climatici, all’ecosistema in difficoltà, alla distribuzione della ricchezza a dir poco squilibrata, a una crisi economica che non ha dato tregua per anni, è la sharing economy, l’economia a costo marginale zero.
È un’economia basata sull’internet delle cose, l’unica soluzione che può, in breve tempo, salvare una specie, quella umana, che altrimenti potrebbe non vedere la fine del secolo.

Rifkin ha illustrato poi come l’Italia debba al più presto abbracciare questa nuova, terza rivoluzione industriale basata sulla digitalizzazione.
“Il vostro paese vanta eccellenze di ogni tipo: perché allora la Germania produce autonomamente il 32% della propria energia, e voi no?”.

Sono le PA che possono e devono iniziare a perseguire questo obiettivo, mettendo in pratica ciò che a livello legislativo si sta già verificando, ma che spesso non è seguito dai fatti e, soprattutto, dall’appoggio quotidiano dei lavoratori che costituiscono il vero motore della PA.

Il cambiamento necessita di un nuovo modello di business che parta da architettura, energia rinnovabile e mobilità, se è vero che le prime tre cause di global warming sono, in ordine, edifici non ecosostenibili, allevamento intensivo e trasporti. Prendendo spunto dai Millennials, i
nativi digitali, per cui questo cambiamento è perfettamente naturale. Se infatti l’età media nella nostra PA è di cinquantenni, servirebbero più giovani tra i 18 e i 32 anni per un “reverse mentoring”, che vede i giovani insegnare ai più anziani che, in cambio, offrono loro saggezza ed
esperienza.

I soldi per gli interventi ci sono, ma la PA, con le regioni in prima linea, devono scegliere di investirli in questo modo e non, come è avvenuto finora, nella ristrutturazione di infrastrutture obsolete troppo
legate alla seconda rivoluzione industriale (si pensi che oltre 740 miliardi sono andati dall’UE per ristrutturare infrastrutture nel solo 2012, anno di recessione). Sull’onda di Germania, Francia e Cina, la sharing economy porterà vantaggi in brevissimo tempo, dimezzando man mano i propri costi (fino a raggiungere lo zero) e raddoppiando invece la propria efficienza. Così, nel giro di tre generazioni le auto saranno ridotte dell’80%, grazie al car sharing; e saranno quasi tutte elettriche,
stampate in 3D, in grado di guidarsi da sole. I vantaggi di internet, del suo sapere connettere il mondo in pochi click, è la chiave per il futuro, che già i Millennials padroneggiano, ma che anche le PA devono sapere sfruttare. Ricordando che “Sole e vento non mandano bollette”, come
sorride Rifkin.

È il modello di business italiano, secondo Rifkin, a non funzionare. L’Italia deve sapere valorizzare le proprie eccellenze virando verso il digitale, e deve fare in fretta, cambiando le proprie priorità: i mezzi
per farlo ci sono già tutti.

Infine, che ripercussioni avrà sul mondo dell’impiego? Rifkin rassicura: “Nessun robot potrà mai sostituire un essere umano in certi ambiti. Gli uomini resteranno al centro, anzi, avranno ancora più possibilità di lavoro, ma dovranno imparare nuove abilità, quelle richieste dalla terza rivoluzione industriale. Si pensi al “capitale sociale”: cultura, educazione, salute, tutti gli ambiti che contribuiscono a creare umanità.
Nessun robot potrà mai insegnare agli uomini a essere umani”.


Roma, 24 maggio 2016

Foto di Stefano Corso e Zaira Biagini

In allegato il Paper di approfondimento (versione solo in inglese) realizzato da Jeremy Rifkin e distribuito stamattina ai partecipanti del
Forum PA 2016

scarica:    One Belt, One Road:  
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Third Industrial Revolution in China, the European Union and across Eurasia

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