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La moneta virtuale al servizio dell’economia reale!
 
In una condizione di grave sofferenza come quella attuale è molto complicato cercare di produrre un pensiero in contrapposizione al sistema, ma chiunque abbia un minimo di responsabilità sociale e di lungimiranza non può non capire che è proprio l’indifferenza l’unica responsabile di questa grande crisi ecosistema, e visto che la partita che si sta giocando pesa sul futuro dei nostri figli è forse arrivato il momento di parlare per far conoscere, di gridare se necessario, di mobilitarsi per raccontare del grande inganno del neoliberismo e del dominio della finanza.
 
Quello che stiamo vivendo è la distruzione dell’economia reale sacrificando intere nazioni e generazioni al mercato finanziario globale che detta le regole del gioco in cambio del nulla assoluto, e l’aspetto più grave è che restando dentro questo sistema ed i suoi demenziali meccanismi ed  apparati non c’è via di scampo.
 
Il sistema finanziario globale non è conforme ai principi della maggior parte degli stati, che dichiarano in costituzione che i proprietari dei soldi devono essere i cittadini e non delle organizzazioni private, ma è proprio a queste ultime che abbiamo demandato il compito di erogare servizi di regolamento in moneta o in titoli, gestendo ingenti somme di denaro pubblico per investimenti privati.
 
Per intuire il grande inganno dobbiamo comprendere la differenza tra le monete scritturali bancarie e le monete a corso legale. Le prime vengono emesse dalle banche commerciali, prevalentemente quando effettuano prestiti, mentre le monete a corso legale vengono emesse dalle banche centrali e sono a corso forzoso, ovvero estinguono il debito.
 
La moneta legale rappresenta circa il 4% del denaro in circolazione, mentre il restante è denaro elettronico che viene creato dalle banche commerciali con un clic di un pulsante per finanziare la propria attività (prestiti bancari, mutui e prodotti finanziari). Quest’attività è largamente corresponsabile delle periodiche crisi economiche che affliggono la civiltà contemporanea e si basano su una palese usurpazione della sovranità popolare.
 
Purtroppo, il sistema finanziario sarà responsabile del fallimento del grande sogno Europeo le cui conseguenze saranno devastanti, non perché l’individuo sia contro l’integrazione di culture diverse dalle quali può solo che trarne benefici, ma dalla sofferenza e la frustrazione che queste politiche finanziarie generano sull’economia reale.
 
Abbiamo però una grande speranza che è data dalla tecnologia digitale e dalla forza di una nuova generazione che vive in una realtà virtuale diversa che si autoregolamenta ed autodetermina.
 
Attraverso la tecnologia le nuove generazioni potranno operare senza più intermediazione, riducendo i costi delle transazioni e/o cortocircuitare il valore generato per investire nel proprio territorio. Sistemi decentralizzati (blockchain) che garantiscono sicurezza, fiducia, personalizzazione e che possono supportare pagamenti elettronici di diverso tipo, da quelli “retail” a transazioni finanziarie fino al noleggio auto e all’affitto di case.
 
Questa rivoluzione è già in corso e sarà responsabile del grande cambio di paradigma nel mondo finanziario, quella di tornare padroni del proprio destino, tornare a controllare la politica monetaria ed utilizzare questo per creare valore reale, non virtuale.

 

Gianni Diotallevi

Vanta una significativa esperienza nel settore ICT e dei sistemi di pagamento, nel quale ha ricoperto ruoli di primo piano in ambito manageriale e responsabile di progetti "Mission Critical" dell'EuroSistema (TARGET2). Dopo essere rimasto vittima dello spirito di un capitalismo ormai padrone del mondo, divenuto pura volontà animale di potenza e di arricchimento, si è dedicato alla sviluppo di un sistema capace di invertire il paradigma macroeconomico per costruire  una nuova società globale, pacifica e cooperante ( www.alfassa.net ).


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