Numero 40 Registrazione al tribunale di Roma N° 3/2004 del 14/01/2004

Dalla Redazione

Aprile 2009


Per saperne di più “Perché Caos Management (vedi il video)

 

Due novità importanti:

A. una iniziativa indirizzata alla Micro, Piccola e Media Impresa Italiana con l’obiettivo di contribuire al miglioramento economico delle stesse.
La nostra conoscenza del mercato viene da esperienze di lavoro reale e concreto con queste aziende e siamo convinti che più che mai la MPMI ha bisogno di assistenza per superare le difficoltà.
La novità è nella forma di rapportarsi con queste realtà. Intendiamo stabilire un rapporto basato sulla collaborazione e sulla partnership. Ci si mette d’accordo per gli obiettivi da raggiungere e si affrontano insieme rischi e successi, lavorando per risultati. Il nuovo sito: www.gem4pmi.com

B. Abbiamo creato un blog di Caos Management per poter avere uno strumento a disposizione per un contatto più veloce ed immediato.
Ti invito a visitarlo: caosmanagement.blogspot.com e lasciare opinioni, segnalazioni, informazioni, etc.

Gli articoli di questo numero:

1. “Consumo e consumismo” dell'Ing. Giuseppe Monti.

2. “Creative Class Net : Open Innovation between Europe and Africa”,
di Paolo Manzelli.

3. "Finanziarizzazione”, di Andrea Baranes.

4. "Capitalismo finanziario”, di Carmine Tabarro

5. “Capitalismo solidale”, di Laura del Vecchio

6. "Creatori o dissipatori di valore" di Fabrizio Cotza

7. “Comunicare secondo natura – il cliente”, Di Franco Marmello

8. “Bella idea” , Intervista di Marisol Barbara Herreros

9. “Alla ricerca del Ravolo… d’oro”, di Alberto Colaiacomo

10. “Dialogo e Sicilia”, di Vincenzo Porcasi

11. “Ora legale”, di Roberto Vacca

12. “Sport, spot e spazzature”, di Alfonso Palumbo

13. "Rumon ", di Francesco Franci

14. “Milk”, di Stefano Magliole

15. “Periodistas”, di Samuel Jimenez Moraga

 

L’immensità della tragedia che ha colpito il paese non è facile da misurare. Le vite umane perse, lo smarrimento di chi è rimasto vivo, ma senza tutto quello che era la sua vita, i suoi affetti personali, i suoi effetti, i suoi ricordi, le loro memorie, gli oggetti che ti hanno accompagnato attraverso la tua vita, sono delle perdite difficili da superare. Il patrimonio personale dell’individuo ed il patrimonio della comunità è stato portato via da una calamità naturale, che naturale non è. Se lo fosse, avremmo imparato a conviverci. Possiamo solo sperare di costruire un futuro dove non saremo obbligati a rimpiangere nulla.

Speriamo di interessare sempre di più i nostri lettori e di stimolarli a ragionare con l'intelligenza, la conoscenza, la curiosità e soprattutto con il cuore.

 

Buona Lettura,

Marisol Barbara Herreros
Redazione Caos Management