HOME
Sommario
Le Vostre Domande
News
Keywords
Archivio Rivista
Il Vostro Contributo
La Redazione
Teleconferenza
Archivio Notiziario
Chat
Link
       
       
   

PIANO D'ACCUMOLO O INVESTIMENTO IN UN'UNICA SOLUZIONE: QUALE SCELTA è MIGLIORE?

La scelta del “timing” è percepita come una delle più complesse dagli investitori: quando si deve decidere se effettuare un investimento in una attività finanziaria rischiosa (come un fondo azionario) spesso si è preoccupati per l’opportunità del momento.
Per questo i consulenti finanziari, soprattutto anglosassoni, hanno messo a punto una tecnica alternativa all’investimento in un’unica soluzione (Lump Sum Investment LSI) consistente nel dilazionare l’importo da investire in più sottoscrizioni a intervalli prestabiliti (Dollar Cost Averaging DCA). Il DCA, o piano d’accumulo, fa acquistare un maggior numero di quote quando i prezzi scendono e una quantità inferiore quando i prezzi salgono. In questo modo il prezzo medio a cui vengono acquistate le quote è inferiore rispetto al prezzo medio registrato dal fondo durante il periodo. La tecnica del DCA, ripartendo gli acquisti nel tempo, minimizza i rischi conseguenti alla volatilità dei mercati finanziari rispetto all’investimento in un unica soluzione, più esposto al rischio di scegliere il “momento sbagliato”.
Ma è veramente così?
In letteratura si sono susseguiti diversi contributi che, contrariamente al comune modo di pensare, hanno dimostrato l’inefficienza del DCA rispetto all’investimento in un’unica soluzione.
Qui vogliamo proporre una analisi meno formale ma forse più intuitiva su questa “controversia”.
Presupposto per entrambe le strategie è un’attesa positiva per il rendimento di medio periodo dell’attività finanziaria rischiosa. Ciò che distingue un investitore che sceglie l’approccio DCA rispetto al LSI è il timore che il mercato non sia in procinto di una fase di stabili rialzi bensì che ci possa essere ancora una fase di flessione più o meno prolungata ed intensa. Da qui il timore di investire tutto e subito.
Per testare pregi e difetti delle due strategie abbiamo rielaborato la serie storica degli ultimi 30 anni dell’indice Morgan Stanley dei mercati azionari internazionali riordinandone i rendimenti annuali prima in ordine crescente e poi in ordine decrescente. Così facendo abbiamo ricavato due nuove serie storiche denominate min-MAX e MAX-min, con stesso rendimento medio e stessa volatilità di quella originaria che simulano i due “scenari estremi” che si sarebbero potuti presentare ad un investitore che 30 anni fa si fosse affacciato su mercati azionari internazionali: lo scenario in cui gli anni con rendimenti positivi si fossero presentati tutti all’inizio e quello opposto in cui l’investimento fosse cominciato con anni di rendimenti negativi.
La figura 1 mostra l’effetto dei due scenari sul portafoglio dell’investitore che avesse scelto di investire l’ipotetica somma di 100.000 € in un’unica soluzione.


figura 1

Se ne ricava che la sequenza con cui si succedono i rendimenti mensili influenza l’andamento del capitale durante il periodo d’investimento, ma non il valore del montante alla scadenza. Infatti il montante è il frutto di una produttoria di rendimenti annui. Il risultato, quindi, non cambia se si inverte l’ordine dei fattori ovvero se si ordina in maniera diversa la sequenza con cui quei rendimenti si sono realizzati.
Passiamo alla strategia DCA. L’investitore decide di dilazionare l’investimento in 30 sottoscrizioni di 3333,00€ ciascuno.


Avanti>>