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Le Vostre Domande

…………Oppure, utilizzando una dicitura comune alle rubriche del genere, "Chiedi all'esperto", ossia a "colui che ha esperienza". Il nostro bagaglio, in quest'ultimo senso, si fonda su un presupposto solido: l'impegno di un gruppo di professionisti attivi da anni nei settori della consulenza e formazione manageriale, in grado di rispondere a esigenze diverse e affrontare, in termini di proposte risolutive concrete, contesti, situazioni, culture provenienti da Paesi differenti. Un impegno e un proposito che ci sentiamo di confermare anche in questa occasione: nessuna pretesa ambiziosa, solo la disponibilità a rispondere, al meglio delle nostre possibilità, ai quesiti che di volta in volta ci verranno posti….perché, secondo un suggerimento illustre:

Il maestro disse a un suo allievo: Yu, vuoi che ti dica in che cosa consiste la conoscenza? Consiste nell'essere consapevoli sia di sapere una cosa che di non saperla. Questa è la conoscenza.
(Confucio)

Giuseppe Monti

e-mail :



sono un imprenditore e la mia azienda è attiva sul mercato da circa 20 anni; sono consapevole che per aumentare la competitività della mia azienda dovrei investire per realizzare delle innovazioni, ma sono spaventato dell'entità dei costi che dovrei affrontare, cosa può consigliarmi?

Federico Mangano

e-mail: federico.mangano@libero.it

 

Alla sua domanda, che affronta un
problema complesso e molto attuale per
l'impresa italiana in generale, si
potrebbe rispondere in maniera
semplicistica che l'innovazione non e' un
costo ma un investimento. Questa pero'
sarebbe un'ossevazione da contabile. Da
imprenditore ad imprenditore la posso
invitare a fare un'operazione che tutti
dovremmo fare periodicamente: si domandi
cosa sara' della sua impresa da qui a
tre, cinque anni se non innova. Come si
sviluppera' il mercato in cui agisce la
sua impresa, cosa faranno i suoi
concorrenti, quale influenza avranno i
paesi in via di sviluppo entrati a far
parte dell'Europa, come si evolvera' la
tecnologia e il mercato del lavoro? Tom
Peters (un guru dell'organizzazione) dice
che un'impresa dovrebbe essere
rivoluzionata almeno ogni tre anni. Vuol
dire che deve cambiare il proprio
business plan, la propria organizzazione,
smettere di produrre alcuni prodotti e
produrne di nuovi, eccetera.... Senza
voler arrivare a questi eccessi il mio
suggerimento puo' essere quello di
ripensare a tutti gli aspetti della sua
impresa e cercare di averne una vision a
medio/lungo termine.
Resto comunque a sua disposizione se
volesse continuare il discorso.

Giuseppe Monti