Il Pensiero e la attività più evoluta del cervello ma nella concezione meccanica della scienza e del tutto indefinito in quanto nel paradigma tradizionale le forme di pensiero (Creativo, Razionale, Emotivo, ecc) è considerata una astrazione che non trova riferimento alle modalità di interconnessione sinaptica con cui si trasferiscono forme energia ed informazione tra ambiente, la mente, e il corpo.  Il riduzionismo del paradigma meccanico conduce ad escludere le relazioni tra Pensiero e Materia a partire dalla concezione che ritiene che la nostra visione del modo sia oggettiva anziché il risultato di una costruzione percettiva degenerata da un dominante atteggiamento del pensiero meccanico che ha regolato nel quadro di un limitato livello di coscienza lo sviluppo della società industriale.

“La visione come rappresentazione illusoria della realtà”- “Arthur Schopenhauer”

Il riduzionismo meccanico infatti ha indotto a credere che la percezione visiva anziché essere organizzata dalla mente fosse oggettiva in quanto realizzata da un inesistente “soggetto isolato” capace di vedere  direttamente l’ambiente esterno. Così ad es nel quadro cognitivo della cultura meccanica ci siamo convinti della possibilità di vedere la luce, mentre è facilmente dimostrare che un flash di luce intensa, bruciando rodopsine e iodopsine, nella gran parte dei fotorecettori nella retina, impedisce la costruzione attiva della visione per alcuni minuti.  Pertanto dobbiamo ammettere che vediamo per percepiamo coscientemente solo ciò che viene filtrato da ciò che conosciamo cognitiva-mente.  Di conseguenza la luce che vediamo non è direttamente quella dei fotoni esterni, ma in vero è quella che viene stimolata da impulsi del nervo ottico e che pertanto viene prodotta dalle sinapsi elettriche nel cervello le quali generando spark di biofotoni simultaneamente illuminano il cervello.  Ciò spiega anche come sia possibile vedere la luce anche in sogno  in fase REM (Rapid Eye Movement) quando alcuni fotoni intrappolati  nella retina vengono liberati così che in risposta al segnale dei fotoricettori si può sognare producendo una visione in cui la luce e viva e splendente anche di notte. 

(1) – Vedi Modelli di Percezione della realtà :

       https://www.caosmanagement.it/n67/art67_03.html 
  

“L’ Universo somiglia più ad un grande pensiero che ad una grande macchina”- “James Hopwood Jeans”

Tali considerazioni pongono in evidenza i limiti concettuali dei modelli meccanici che interpretano la evoluzione del cervello come un insieme di materia principalmente composto di acqua e neurotrasmettitori che controllano il metabolismo di ossigeno e glucosio  come base molecolare importante (in quanto bastano pochi secondi di mancanza di ossigeno e/o glucosio per perdere coscienza),  ma certamente non esaustiva della principale attività funzionale del cervello che consiste nella generazione delle varie forme di pensiero consapevole e cosciente.

La MENTE QUANTICA  rappresenta pertanto il superamento delle relazioni tra pensiero e materia che emerge  dalla revisione Bioquantica del riduzionismo delle obsolete conoscenze meccaniche e quanto-meccaniche,  al fine di  sviluppare creativamente più consapevoli relazioni tra pensiero e realtà capaci rispondere creativamente alla evoluzione della vita umana favorendo lo sviluppo di più elevate potenzialità dell’intelletto umano.

Con tale obiettivo la prima considerazione fatta nell’ambito della ricerca di Egocreanet (NGO-Firenze) è stata quella di reintrodurre la forma di “energia vitale” (che abbiamo indicato come – Ei)  nel novero delle forme di energia arbitrariamente escluse dal paradigma meccanico della scienza. Infatti nel paradigma meccanico lo spirito si contrappone alla materia inerte mentre già nella concezione quantistica, la “materia si compone di onde particelle” che rappresentando una composizione simultanea di materia ed energia cosi che  in tal guisa superano la netta dicotomia antitetica tra energia e materia che impedisce di attribuire sensibilità biologica /olistica di livello universale alla interazione tra cervello e pensiero.

 
(2) – Energia di Informazione:

        https://www.caosmanagement.it/n62/art62_04.html

Inoltre a partire da tali nuove cognizioni della influenza del pensiero sulle attività neurologiche (orto e parasimpatiche) indotte dal  cervello diventa possibile individuare e sperimentare sulla base di stati di coscienza più evoluti alcune emergenti proprietà della “Mente Quantica” generate da processi epigenetici che inducono una “riorganizzazione sensoriale consapevole”, proprio  in quanto capace di intera agire con le modifiche della  espressione del DNA, producendo una nuova classe di “eventi quantici non locali” quali la empatia e la telepatia e l’auto-guarigione ecc..,  processi che oggi divengono oggetto di studio ed innovazione Bioquantica.

Tali argomentazioni e tematiche qui accennate,  faranno parte integrante del Seminario sulla MENTE QUANTICA promosso dal CLUSTER EGOCREANET nell’ambito delle manifestazioni per il 500 Anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci. Il Seminario è previsto tenersi c/o il MONASTERO di San Leonardo a Prato, nei giorni 23/24 Aprile 2019.

Tutti coloro che si ritengano interessati potranno inviare richiesta di informazioni ovvero proporre una loro collaborazione indirizzando una email a:
Paolo Manzelli : egocreanet2016@gmail.com