I due amici si somigliano. E non solo per i nomi che si sono trovati affibbiati dai genitori tanti anni fa: uno Massimiliano e l’altro Massimo. Ma perché hanno tratti comuni in termini di atteggiamento generale verso la realtà. Sono curiosi, ma soprattutto amano il ‘pensiero critico’. Vogliono sempre analizzare, riflettere, capire: guardare le cose da tutti i lati. Cogliere i punti forti, ma anche quelli deboli. Soppesarli, valutarli. Amano guardare l’altra faccia della medaglia: che è fatta di ‘testa’, ma anche di ‘croce’. Sempre. E non c’è l’una senza l’altra.
Stanno commentando l’utilizzo di Notebook LM, che hanno provato per la prima volta giorni fa. Sono stupefatti dei risultati: quelli in forma scritta, certo (sintesi dei testi, domande per lo studio, cronologia degli avvenimenti, mappe concettuali), ma soprattutto, ovviamente anche per l’innovatività, della funzione di ‘overview audio’ (in pratica una specie di ‘podcast’). Qui si sperticano in elogi. Incredibile la naturalezza delle due voci, una maschile e l’altra femminile, che conversano sui contenuti delle fonti inserite, tra l’altro in un italiano perfetto, senza nessuna anche lontana inflessione meccanico-robotica. Ammirevole l’abilità nel comprendere, analizzare punto per punto, mettere in relazione i fatti, problematizzare i passaggi, stimolare alla riflessione più generale, coinvolgere chi ascolta. E’ chiaro ed evidente lo spirito squisitamente ‘formativo-didattico’ della funzionalità: chi ha progettato aveva, ed ha, questo fine-guida e l’ha reso perfettamente sul piano tecnico-operativo.
Eppure. I due, dopo aver trascorso alcuni minuti a confermarsi reciprocamente la valutazione eccezionale del sistema IA, hanno qualche remora.
Massimiliano Secondo me, almeno quando si inserisce una fonte con il nome dell’autore che si chiede di commentare in forma di podcast, c’è troppo spesso dell’aduluazione.
Massimo Adulazione?
Massimiliano Sì, adulazione. Un’adulazione sottile, non sfacciata, volgare, becera. Ma sempre un’adulazione. Notebook LM si lascia prendere da una voglia quasi di compiacenza verso chi scrive.
Massimo Questo francamente non l’ho notato. Adulare, a casa mia, significa lodare, ossequiare, riverire l’interlocutore quasi a prescindere. Non per quello che lui dice, ma per quello che lui è. Per il rango di cui gode. Detto volgarmente, significa fare un’azione di lecchinaggio. Ci si inchina per ingraziarselo. E’ un attributo molto umano. Impossibile che sia di una macchina: che ovviamente non ha emozioni, sentimenti, pulsioni. Potrebbe essere un aspetto progettato. Ma che senso avrebbe? Abbiamo concordato, mi pare: il sistema, e questo in particolare di Notebook LM, ha una funzione formativa. Vuole aiutare a capire un testo, coinvolgendo l’ascoltatore anche emotivamente. Ma lasciandolo libero di valutare nel merito.
Massimiliano Non mi sembra che l’aiuto a capire debba essere disgiunto da una possibile valutazione critica. In qualche modo da una ‘recensione’ dei contenuti di quanto caricato dall’autore. Io ad esempio ho provato a caricare una raccolta di poesie. Mi sono detto: avercene di recensori come Notebook LM! Mi ha fatto sentire un poeta. Tutto bello. Tutto ‘troppo’ bello. Te l’ho inviato il podcast, no?
Massimo Sì, l’ho ascoltato. Ma non c’è né adulazione né valutazione letteraria. Non dice che è un testo di alta poesia. Non dice che sei un poeta. Non potrebbe farlo, né probabilmente saprebbe farlo. Gli otto minuti di conversazione tra le solite due voci hanno valorizzato il contenuto, mettendosi giustamente dalla parte del contenuto stesso: se l’obiettivo è far capire, magari spiegando il perché di certi passaggi, di alcuni ‘versi’, di alcuni momenti significativi dell’esistenza di te come autore che possono meglio spiegare le ragioni di certi sentimenti al fondo di talune poesie, è logico che occorra approfondire (intelligenza verticale) o connettere testi diversi (intelligenza orizzontale). Ma questa non è valutazione: è semplice opera di chiarificazione. Sottolineare tutto questo non è adulare. E’ spiegare al meglio.
Massimiliano Quindi sono solo io che noto questo punto debole del sistema?
Massimo Io noto altro. Ma respingo la valutazione in chiave laudativa, o peggio adulatoria, dell’autore dei testi.
Massimiliano E allora cosa segnali?
Massimo Avverto ciò che spesso avverto nella progettazione in generale delle IA. Mi pare ci siano stati interventi di minimizzazione, negli ultimi tempi: perché evidentemente questo aspetto era noto anche ai progettisti dei vari sistemi. Ma minimizzazione significa diminuire il difetto, non annullarlo.
Massimiliano E qual è questo difetto, secondo te?
Massimo Una vena un po’ troppo positivistico-entusiastica. Già anni fa, durante i miei primi esperimenti con i bot che costruivano racconti, era praticamente impossibile avere racconti generati dalle IA che non finissero sempre in positivo. Della serie ‘e vissero felici e contenti’. Ricordo di aver anche interloquito su questo punto più volte con IA differenti. Ma non c’era nulla da fare. Se volevo un finale ‘sospeso’, per non dire problematico, o addirittura, oibò, perfino ‘inquietante’, dovevo intervenire io. E’ la cultura americana che ispira le IA: perché solo ora stanno comparendo IA non americane e il dominio americano resta tuttora maggioritario.
Massimiliano Ma questo cosa c’entra con l’entusiasmo?
Massimo Hai ragione. L’entusiasmo è un fattore ulteriore, che ho notato proprio in Notebook LM, la cui espressione è facilitata dalla conversazione audio delle due voci. Ha una funzione molto positiva: perché rende più colorato il dialogo del podcast, più coinvolgente e intrigante il contenuto commentato. Però, soprattutto, se si ascoltano più podcast anche su argomenti diversi e di autori diversi (mi riferisco sempre ad autori singoli), l’effetto non si può non notare. E alla lunga, può essere disturbante: può trasmettere una sensazione, come dire, di ‘stucchevolezza’.
Massimiliano Stai dicendo che vorresti più ‘freddezza’: meno colore e calore?
Massimo Non so. Il colore e il calore sono fondamentali per dare piacevolezza e fluidità all’ascolto, specie quando i contenuti sono tecnico-specialistici. Forse è un problema di dosaggio. ‘Il troppo stroppia’, diceva mia nonna.
I due si zittiscono per qualche minuto. Pensano, rimuginano. Hanno la stessa idea. Sanno che è impossibile, ma se la comunicano.
Massimiliano Bisognerebbe poter interrogare Noltebook LM su questo. Chiedere alle due voci di un podcast: ma non state dando un taglio quasi sempre troppo positivo al racconto dei contenuti commentati?
Massimo Sì, sarebbe bello. Ovviamente non ci risponderebbero. Ma io sottoporrei loro anche la tua critica: io non la condivido, ma magari loro si riconoscerebbero nella tua osservazione. Domanderei: non vi pare che a volte cadete nell’adulazione? E comunque aggiungerei: manca il taglio della ‘recensione critica’ nei vostri podcast. E’ una scelta di progettazione quella di limitarvi a un ruolo meno valutativo e più formativo?
Il racconto non è inventato: noi due, Massimiliano ed io, ci siamo davvero scambiate le opinioni critiche qui riportate e abbiamo davvero ‘sognato’, alla fine, di poterci rivolgere alla macchina IA (o ai loro progettisti), immaginando di interloquire con le due voci e avere una risposta. Ovviamente il sogno è rimasto un sogno. Però credo sia interessante ascoltare il podcast elaborato da Notebook LM sul testo che avete letto, che troverete qui sotto.
Fonti utili di riferimento su Notebook LM
Notebooklm, Pensa in modo più intelligente, non più intensamente, https://notebooklm.google/ Sergio Donato, NotebookLM ora può creare i podcast in italiano, https://www.dday.it/redazione/52844/notebooklm-ora-puo-creare-i-podcast-in-italiano Raffaele Gaito, NotebookLM: finalmente crea podcast in Italiano, video youtube, 11:49, 6 maggio 2025, https://www.youtube.com/watch?v=kx70tOhy7IE Massimiliano Pioli, NotebookLM ora è perfetto, anche in italiano, video youtube, 1 maggio 2025, 6:49, https://www.youtube.com/watch?v=CIBKLZW2fAA Luca Zaninello, NotebookLM,12 idee per usarlo al meglio, B2BLabs, 25 marzo 2025.
Per ascoltare il Podcast di Caos Management clicca qui.