Sono Adelio Schieroni e porgo a Valentina ed a tutti voi i saluti della Famiglia Artistica Milanese, associazione nata nel 1873 con l’intento di riunire attorno a sé ogni movimento e forma d’arte.   In quegli anni di fine secolo Milano si apprestava a diventare la capitale economica italiana ed il panorama artistico era dominato dalla scapigliatura. La città era luogo d’incontro di artisti giovani e meno giovani e la Famiglia Artistica era il centro di attrazione e sostegno per ognuno di loro… Alla Famiglia aderirono molti artisti, fra cui i pittori Boccioni, Segantini, Carrà, ma anche i musicisti più acclamati come Mascagni, Verdi e …Giacomo Puccini.   Da allora non ci si è mai fermati e si è stati protagonisti attivi nella scena culturale italiana ed internazionale. Oggi siamo qui, al fianco di Valentina e dei valenti artisti che l’accompagnano per la realizzazione del Progetto How I met Puccini. Conoscersi, che meravigliosa esperienza. Ancora più emozionante in questo periodo di distanziamento sociale in cui il contatto fisico viene a mancare e siamo tutti indotti a forme di comunicazione alternative, ma non per questo meno valide.   Il nostro scopo è sostenere il progetto How I met Puccini ideato e concretizzato da Valentina Ciardelli: si tratta di una serie di puntate online sulle 10 opere pucciniane. Valentina, con il suo talento musicale e la freschezza della gioventù racconta il suo “conoscere” Puccini attraverso la musica, suonate in forma di fantasia virtuosistica per due strumenti.   Ecco le sue parole: “Questo format e’ destinato alla spiegazione, anche po’ goliardica delle trame e vita pucciniana, imparando dall’uomo e artista come diventare imprenditori di se stessi e stabilire rapporti di fiducia e creativi con i mecenati, essenziali attori nella scena artistica sin dall’antichità. Le mie fantasie mirano a far conoscere le capacità espressive e virtuosistiche straordinarie del mio strumento, il contrabbasso!”  
E’ sempre un profondo piacere incontrare giovani dotati di talento e spinti da passione. E Valentina ed il suo Progetto How I met Puccini ci sono piaciuti subito per la freschezza espressiva e per la sincronicità che ci ha fatto incontrare. La stessa sincronicità che ha portato te lettore o lettrice qui, in questo luogo di racconto. Per l’Arte, con l’Arte: “da Le Villi a Turandot, per raccontarne gli aspetti umani e offrire una possibile soluzione ai tempi di crisi che stiamo vivendo. Dialogo e musica si intrecceranno per raccontare e scoprire aspetti dell’essere musicisti, per dare al pubblico lo spunto per sviluppare il desiderio di ascoltare concerti e opere dal vivo.Questo link ti porterà direttamente alla visione della puntata n. 9 del Progetto, dedicata al Trittico, in linea da Domenica 18 aprile alle ore 18.30. Buona visione e ottimo ascolto. Questo è invece il canale Youtube dedicato al progetto  

Due parole in più su Valentina: Mi presento brevemente sono solista e compositrice e attualmente sono assistente universitario Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance di Londra nella classe di Leon Bosch e ho appena vinto una cattedra al prestigioso London Performing Academy of Music sempre a Londra e sto sviluppando tutto un programma sulla musica di camera e solistica per contrabbasso. Sono una ricercatrice nel mio abito se si può definire il ruolo, in quanto sto cercando di portare a livello internazionale il concetto di equità strumentale, ovvero dare spazio a tutti gli strumenti musicali di poter esprimersi in maniera cameristica e solistica e far scoprire al grande pubblico il potenziale di strumenti così poco conosciuti proprio come il mio, il contrabbasso. Da concertista ovviamente ho perso moltissimi concerti, quasi 70 dall’inizio della pandemia, e sono ferma in questo senso. Ho rischiato di cancellare la mia carriera, come purtroppo molti miei giovani colleghi, e per non lasciare il mestiere e la vocazione per cui mi alzo ogni mattina ho dato agio all’ingegno e alla creatività.

Da lucchese ho nel cuore Giacomo Puccini e ho cominciato a esplorare ancora più in profondità la sua vita e non solo la sua musica. Dalle sue lettere e i suoi racconti personali ho capito e trovato una chiave, una soluzione a quello che sto vivendo e stiamo vivendo. Il progetto partorito da e’ How I met Puccini.
E’ una serie di puntate online sulle 10 opere pucciniane raccontate da me e suonate. Suonate in forma di fantasia virtuosistica per due strumenti.
Questo format e’ destinato alla spiegazione, anche po’ goliardica delle trame e vita pucciniana, imparando dall’uomo e artista come diventare imprenditori di se stessi e stabilire rapporti di fiducia e creativi con i mecenati, essenziali attori nella scena artistica sin dall’antichità. Le mie fantasie invece mirano a far conoscere le capacità espressive e virtuosistiche straordinarie del mio strumento, il contrabbasso, e di portare a livello cameristico la grandissima musica di Giacomo Puccini. Ma questa mia opera divulgativa ha anche un altro grandissimo vantaggio, cosa che forse e’ ancor più importante: avvicinare le giovani generazioni al teatro, all’opera incuriosendo con le melodie Pucciniane in un viaggio funambolico strumentale. Mi sono trovata molto spesso a suonare le mie fantasie e trovare moltissime persone, soprattutto giovani, non avvezzi a questo repertorio, piacevolmente sorpresi e portati scoprire e andare a teatro per ascoltare l’opera “alla fonte”.
 
Poco tempo fa anche ANSA.it ha dedicato un articolo a riguardo.