GRIDO PER NON PIANGERE

Grido per non piangere perché di lacrime I miei occhi sono secchi

Grido per non piangere perché so benissimo che le mie lacrime non cambieranno nulla

Grido per non piangere perché così, forse, qualcuno sentirà, e qualcuno che non sarò io, potrà piangere!

Gli essere umani hanno sempre pianto,

la differenza è che prima qualcuno ascoltava

c’era sempre qualcuno in un angolo remoto del mondo

che poteva piangere insieme a te.

Ora, siamo troppo vicini, tanto vicini che se piangi dai fastidio

come dà fastidio nel vicolo il vicino che urla troppo!

Di seguito ci sono delle strisce di notizie sui diversi siti internazionali e nostrani, e volendo si potrebbe reperire una quantità enorme di informazioni! Il punto cruciale è che oramai, non ci fidiamo della stampa, non ci fidiamo dei media, non ci fidiamo di niente e di nessuno. Tutto può essere fake!

BBC News 10/10/2025 Children queuing for supplements killed in Israeli strike in Gaza, hospital says Eight children were among 15 people reportedly killed while queuing outside a clinic in the central town of Deir al-Balah. Sky Tg24 10 lug 2025 – 18:00 Guerra Israele, al Jazeera: oggi almeno 55 morti a Gaza per i raid. LIVE OXFAM La distruzione di Gaza deve essere fermata, non messa in pausa Amnesty International ha indagato sulla condotta di Israele a Gaza e le prove che ha raccolto e analizzato forniscono una base sufficiente per concludere che Israele sta commettendo un genocidio a Gaza dopo il 7 ottobre 2023. Il Manifesto 10/07/2025 Il bilancio delle vittime della guerra a Gaza è persino peggiore di quanto dichiara il ministero della salute della Striscia. Lo sostiene un nuovo studio indipendente realizzato da ricercatori delle università di Londra (Regno Unito), Princeton e Stanford (Usa), Oslo (Norvegia) e Louvain (Belgio), aiutati nel lavoro sul campo dal Palestinian Center for Policy and Survey Research di Ramallah (Cisgiordania). La ricerca stima che fino al 5 gennaio 2025 le vittime dirette palestinesi delle operazioni militari siano state circa 75.000, e comunque comprese tra le 64.000 e le 86.000. A queste vanno aggiunte approssimativamente altre 8.000 morti – tra 5 e 12 mila con il 95% di probabilità secondo lo studio – «non violente» ma comunque conseguenti alla guerra. In totale, oltre 80.000 morti fino a gennaio. Cioè molti di più – quasi il doppio – rispetto a quelli denunciati dal ministero della salute nello stesso periodo, spesso bollati come propaganda dalla stampa filoisraeliana. RaiNews Ultimo aggiornamento 24/06/2025 Gaza: 56mila ormai il totale dei morti. Oggi altri 46 per attacchi Idf su centri di aiuti privati Condanna della Francia per morti nei centri aiuti privati. UNIFIL sotto guida italiana. Ripresi colloqui Hamas-ANP. Nominata nuova ministra esteri ANP, Coop inizia boicottaggio Israele. L’IDF dopo tregua con Iran: ora l’attenzione ritorna su Gaza Emergency La situazione a Gaza è drammatica. Secondo un report di OCHA (aggiornato a inizio aprile 2025), da ottobre 2023 sono quasi 60 mila i morti, oltre 115 mila i feriti; più di 2 milioni gli sfollati. il Fatto Quotidiano Gaza, bombardato sito di distribuzione acqua: dieci morti tra cui otto bambini. Idf: “Errore, obiettivo era un terrorista”

Non mi interessa fino in fondo a quale partito politico appartiene chi ha il potere per fermare la guerra, so che è una affermazione molto forte e anche utopistca, ma non mi interessa più, l’unica cosa che veramente mi interessa è che non muoiano più persone innocenti, si tratti di bambini, donne o uomini, per il solo fatto di essere al momento presenti a GAZA. Si tratta di un fattore UMANO, parliamo di UMANITA’…

Non ho niente altro da aggiungere, facciamo parlare Gramsci:

L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costrutti; è la materia bruta che si ribella all’intelligenza e la strozza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, il possibile bene che un atto eroico (di valore universale) può generare non è tanto dovuto all’iniziativa dei pochi che operano, quanto all’indifferenza, all’assenteismo dei molti. Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare.

La fatalità che sembra dominare la storia non è altro appunto che apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo. Dei fatti maturano nell’ombra, poche mani, non sorvegliate da nessun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa. I destini di un’epoca sono manipolati a seconda delle visioni ristrette, degli scopi immediati, delle ambizioni e passioni personali di piccoli gruppi attivi, e la massa degli uomini ignora, perché non se ne preoccupa. Ma i fatti che hanno maturato vengono a sfociare; ma la tela tessuta nell’ombra arriva a compimento: e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto, del quale rimangono vittima tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. E questo ultimo si irrita, vorrebbe sottrarsi alle conseguenze, vorrebbe apparisse chiaro che egli non ha voluto, che egli non è responsabile. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi anch’io fatto il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio, sarebbe successo ciò che è successo? Ma nessuno o pochi si fanno una colpa della loro indifferenza, del loro scetticismo, del non aver dato il loro braccio e la loro attività a quei gruppi di cittadini che, appunto per evitare quel tal male, combattevano, di procurare quel tal bene si proponevano. 

 

Fonti:

– Media e giornali Italiani e Stranieri

– Antonio Gramsci, Odio gli indifferenti, ‘La Città futura’, 11 febbraio 1917, Chiarelettere, 2011

 

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Il podcast che potete ascoltare, è elaborato dalla IA Notebook LM, costruito a partire dalla scrittura originale del suo autore umano. Lo consideriamo un complemento, non è una replica, è un’interpretazione!