Ripropongo un vecchio dialogo che scrissi oltre trent’anni fa. La disperata caccia alla commessa, unita a una certa postura psicologica da sempre diffusa nella cultura italiana (e non solo di impresa o consulenziale), produce spesso il ‘peggior consulente’.
Basta guardarsi in giro e avere il coraggio di vedere. Facendosi un po’ di autocritica, se si è del mestiere. Senza chiudersi corporativamente in una permalosità irritata e ‘reattiva’: come sempre avviene tra le corporazioni.
Scopriremmo che, in fondo, quanto scrivevo nell’altro secolo vale pure (e ancor più) per questo secolo.
Una caricatura, dirà qualcuno. Non tanto, risponderei. E comunque la caricatura, come sappiamo, non falsa la realtà: la fa semplicemente vedere meglio.
«Vede dottore, adesso ci siamo. Ormai siamo maturi. Non è più come un anno fa, ricorda?»
«Perfettamente.»
«Oggi possiamo tentare. Anzi, dobbiamo. Perché esistono le condizioni.»
«Certo.»
«Però vorrei una cosa dura. Intensa. Che lasci il segno. Lei mi capisce, vero?»
«Sicuro.»
«Una vera e propria full immersion. Da giovedì a domenica. Serate comprese. Potrebbe essere una soluzione, le pare?»
«Infatti.»
«Anche se, a ben pensarci, come prima iniziativa, non vorrei che poi… Forse andrebbe meglio una cosa più diluita.»
«Be’, in effetti…»
«Sempre residenziale, ma a moduli. Impegnativa ugualmente, ma meno di impatto. E più compatibile con le esigenze operative.»
«Condivido.»
«A meno che non decidiamo di partire dall’organizzazione.»
«Anche.»
«Facendo chiarezza. Pulendo finalmente le responsabilità. Definendo esattamente le deleghe.»
«Sarebbe determinante.»
«Perché vede, il nostro problema sono gli obiettivi. Non li abbiamo, non li sappiamo gestire. Testa bassa sull’oggi e via andare. Che ne direbbe di un bel sistema di MBO?»
«Fondamentale.»
«Purché poi non ci si dimentichi dei Quadri. E dei Professional. Lei lo sa, costituiscono una risorsa essenziale. E noi non li conosciamo abbastanza. Prestazioni, potenziale: sono strumenti ancora ignorati qui dentro. Sarebbe ora di introdurli.»
«Direi proprio.»
«Soprattutto il potenziale. Anche per pianificare un po’ meglio il futuro. Però non il solito assessment: troppo psicologico, drammatico, impegnativo. Una cosa più soft. Tranquilla. Che faccia poco clamore.»
«Intuisco.»
«Le persone non devono sapere nulla. Un piccolo corso di formazione: che, così, tra un insegnamento e l’altro, surrettiziamente… Insomma, una valutazione implicita, che non appaia come tale ai valutati… Mi capisce?»
«Chiarissimo.»
«Allora mi fa avere una proposta scritta?»
«Senz’altro.»
«Perfetto. La ringrazio. Mi piacciono persone come lei: pragmatiche, competenti, flessibili. Che sanno ascoltare il cliente. Consulenti con cui ci si intende subito.»
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Il podcast che potete ascoltare, è elaborato dalla IA Notebook LM, costruito a partire dalla scrittura originale del suo autore umano. Lo consideriamo un complemento, non è una replica, è un’interpretazione!