Numero 75 Registrazione al tribunale di Roma N° 3/2004 del 14/01/2004

New York sotto sale

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di Laura del Vecchio

 

La morsa di freddo eccezionale di metà gennaio si è allentata chiudendo il mese con una giornata mite fuori stagione. Il ghiaccio si è sciolto, ma al suo posto è rimasta una patina bianca di sale che ha imbiancato Manhattan.

 

 

È sale che brucia sulle ferite aperte di un pianeta che soffre la distratta incuranza di chi non vuole credere al cambiamento climatico dovuto all'effetto serra. Al Gore, proprio in questi giorni, presenta il proprio libro dall'emblematico titolo "The Future". Futuro peraltro negato ai bimbi di Sandy Hook: si è aperto il processo e sono state rese pubbliche le testimonianze dei primi poliziotti chiamati a intervenire nella sparatoria in Connecticut costata tante giovani vite.

Sconvolgente il racconto dei soccorritori, i quali, benché segnati per sempre da quell'agghiacciante esperienza, cercano di restare in secondo piano in segno di rispetto per le famiglie. Una nazione che si stringe in un abbraccio ma che resta divisa sulle restrizioni alla circolazione delle armi da fuoco. Che se ne parli è già cosa immensa. Fino a pochi anni fa non sarebbe stato possibile.

E di tabù da infrangere Obama ha una lunga lista: dal consentire alle donne di prendere parte attivamente ad azioni di combattimento, all'invocare maggiore clemenza per gli immigrati.

Sabato 2 febbraio si giocherà il SuperBowl, e  il neoeletto presidente ha proposto pene pecuniarie per limitare la violenza nel football. Tutti gli occhi sono puntati su di lui ma già si parla delle prossime elezioni. Non in pochi immaginano Hillary Clinton al suo posto.

Se non è infrangere tabù questo - una donna per Presidente - cos'altro? L'America  di Obama ancora si stupisce, si indigna e spera.

 

 

Laura del Vecchio: Due lauree, Giurisprudenza con tesi in Economia a Roma e Commercio Internazionale a Le Havre; due specializzazioni, in Economia dei mercati asiatici e in Comunicazione; due esperienze “in azienda” come export manager per Fiat Auto Japan e per Danone; due esperienze “di penna” al quotidiano economico “Nikkei” e all’ISESAO della Bocconi: un “saper scrivere e far di conto” che ha finito per trovare buon uso all’Istituto nazionale per il Commercio Estero. Nata il 13 settembre del 1968: da poco compiuti…. due volte vent’anni