L’ideale socialista ha contagiato molti giovani, me compreso: avevo 20 anni quando mi sembrò che la politica non potesse esprimere niente di meglio.

Sono passati 60 anni di acqua sotto i ponti ne è passata molta, molti valori si sono deteriorati, molti ideali hanno deluso, alcuni convinti principi restano vivi ed integri ancora lo stesso spesso rifletto sulla dinamica della vita e dei tempi.

In ogni caso però sono stato felicissimo di leggere una notizia che non conoscevo e che assegna al Partito Socialista la nascita della Festa della Donna.

Da parte di qualcuno si sostiene che nella Festa specifica è già insito un principio di discriminazione. Non sono d’accordo: la festa vuole essere una celebrazione del ruolo che la donna svolge nella vita, dal parto all’allattamento, dal sacrificio alla propria autonomia in favore della famiglia alla cultura dell’accoglienza e della gentilezza.

Queste notizie recuperate sulla nascita della Festa della Donna sono la conferma di ciò.

In particolare l’occasione da cui nacque la celebrazione è legata al Partito Socialista Americano che nel 1909 decise di indire la prima giornata della donna per ricordare il grande sciopero organizzato dalle lavoratrici del settore tessile nell’anno precedente.

I motivi per cui moltissime donne, affiancate da uomini del Partito Socialista Americano, scioperavano erano legati alle precarie condizioni di lavoro a cui erano costrette.

 

Anche il secondo evento sulla festa della donna nasce in ambito socialista: l’Internazionale Socialista di Copenaghen riconobbe la celebrazione americana e diede il via ad una serie di congressi e manifestazioni in Europa, tutte finalizzate a migliorare le condizioni di lavoro della donna ed a garantire alle donne il diritto di voto.

Oggi la festa della donna viene spesso legata a episodi della storia dai quali emergono sempre i valori della donna, i suoi sacrifici per conquistare un futuro di eguaglianza e dignità.

Anche da questo punto di vista i due colossi, USA e Russia, sembrano a volte essere divisi su valori unificanti.

Negli USA tradizione vuole che l’8 marzo si festeggi la donna per ricordare le vittime dell’incendio della Fabbrica Triangle a New York.123 madri, sorelle, figlie che cucivano camicie per oltre 14 ore al giorno, chiuse a chiave dentro il palazzo della Fabbrica, per non consentire distrazioni rimasero intrappolate quando scoppiò un incendio.

Era il 25 marzo del 1911 che fu ricondotto come data all’8 marzo già focalizzato.

Questo spostamento non si è reso necessario nel caso di un altro incendio scoppiato nella fabbrica Cotton a New York, anch’esso assunto a simbolo delle condizioni precarie di lavoro della donna: era l’8 marzo del 1908.

Anche la Russia assegna all’8 marzo il significato di giornata delle rivendicazioni femminili, ma senza riferimento agli incendi americani. Per la Russia questo significato è intrecciato con la rivolta delle donne che filavano il cotone nella fabbrica Krasnaja di San Pietroburgo. Straziate dai dolori per la perdita di mariti, figli, fratelli al fronte per la seconda guerra mondiale si ribellarono; ma tutto finì in una sorta di solidale partecipazione da parte dei cosacchi che dovevano reprimere la rivolta: era la prima scintilla della Rivoluzione di Ottobre.