Alcuni di noi non si limitano a guardare quel che abbiamo intorno come se consistesse solo di macchie di colore – a meno che siano disposte in modo gradevole e artistico.

Seguiamo le notizie meteo, quelle di rivolgimenti climatici notevoli e le cronache di guerre, conflitti, violenze – prestando maggiore attenzione a quelle a noi più vicine. Ne ricordiamo i numeri più rilevanti. Ascoltiamo anche i dati finanziari relativi ad aree geografiche distanti, sebbene ci riguardino ancora meno di quelli europei e italiani, che sono largamente irrilevanti se non abbiamo fatto investimenti significativi.

È ragionevole, però, cercare di apprezzare anche le misure relative a eventi usuali che non fanno notizia, ma aiutano a spiegare come funziona il mondo.

Questo è particolarmente difficile quando si tratta di fenomeni che si svolgono in tempi brevissimi oppure molto lunghi. Fra questi, ci sono le maree. Sono notoriamente prevedibili, ma le apprezza a occhio solo chi vive o lavora sugli oceani. Nel Mediterraneo non ci facciamo caso nemmeno se andiamo a pesca con canna e lenza.

Due anni fa su queste pagine riportai e commentai le velocità di gazzelle, leoni, ghepardi, squali e delfini. In genere, però, non facciamo caso ai tempi e alle velocità di animali molto lenti o molto veloci. Curioso che i relativi valori medi non vengano nemmeno citati in buoni libri divulgativi sulla fauna – uccelli, rettili, gasteropodi, insetti.

 

Il primato della velocità è detenuto dal falcone pellegrino: quando si avventa in picchiata sulla preda, raggiunge i 345 km/h. I rondoni hanno una velocità massima pari a circa la metà di questa. Non hanno bisogno di scendere in picchiata sulle prede che sono costituite da mosche e moscerini. Questi insetti volano a bassa velocità – circa 3 km/h – pur battendo le ali 1000 volte al secondo. I rondoni, però, hanno il primato delle grandi distanze (circa 8000 kilometri) coperte durante le migrazioni alla media di circa 570 kilometri al giorno – con l’aiuto di venti periodici favorevoli. I passeri volano al massimo a 46 km/h.

Sono proverbialmente lente le lumache che si muovono a meno di 50 metri all’ora e le tartarughe che sulla terra non raggiungono i 5 km/h.

I ragni sono capaci di sprint veloci quando attaccano una preda. È lenta, invece, la costruzione di una tela. Tipicamente impiegano 12 ore a tessere una tela del diametro di 40 cm, comprendente circa 20 raggi dal centro al poligono esterno e una ventina di poligoni concentrici, con 20 lati ciascuno, di dimensioni decrescenti verso il centro. In totale il filo impiegato per la tela è lungo 18 metri e viene prodotto e commesso alla velocità di un metro e mezzo all’ora.

I primati sportivi sono citati da giornali, radio e televisione. Però richiamano poco l’attenzione di chi non pratica certi sport e non si interessa delle prestazioni di automobili o aerei da competizione. Mi pare che da anni non ho trovato alcuna menzione di primati di velocità dattilografica nemmeno conseguiti su tastiere di computer. Non ha senso occuparsene, poi, da quando sono disponibili applicazioni che ci permettono di pronunciare sequenze di parole e numeri che il nostro personal computer subito decodifica e registra in memoria.

  • Pubblicato su L’Orologio 10/08/2023

 

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