Negli ultimi 100 anni la durata media di vita degli italiani è raddoppiata da 42 a 84 anni. Quindi viviamo molte più esperienze e le ricordiamo. Intanto, i biologi, i fisici e i geologi  hanno insegnato a storici e archeologi come datare accuratamente  eventi passati e reperti: resti umani e animali, artifatti, segni prodotti da vicissitudini meteorologiche, etc.

Con i nostri orologi continuiamo a considerare e misurare tempi usuali e anche incredibilmente brevi, ma sappiamo attribuire abbastanza credibilmente età di milioni o miliardi di anni a punti di svolta  individuati nella storia del mondo.

Nel secolo scorso la cosmologia fece straordinari progressi.

Nel 1922 il russo A. Friedmann elaborò la relatività generale di Einstein e dedusse che l’universo si espande. Lo confermò Hubble misurando lo spostamento verso il rosso della lunghezza d’onda della luce da galassie lontane. Quindi G. Lemaitre avanzò l’ipotesi del Big Bang con l’universo sviluppato da un piccolissimo atomo primitivo circa 15 miliardi di anni fa. L’idea fu largamente accettata: non potremmo vedere  oggetti più lontani da noi di 15 miliardi di anni luce  -. prima del Big Bang non c’era niente da vedere.

Le nostre visioni del mondo si stanno allargando. L’astronomo F. Hoyle sostenne con scarso successo la teoria di un universo stazionario (senza big bang).

R. Alphen, H. Bethe e G.Gamow (1949)  calcolarono che in conseguenza del Big Bang,  dovrebbe esistere una radiazione cosmica di fondo costituita da microonde.  Nel 1964 A, Penzias e J. Peebles (AT&T . American Teleophone & Telegraph) misurarono tale radiazione presente ovunque nello spazio e osservabile alla temperatura di 3 gradi Kelvin.

Il fisico teorico E. Witten ha prodotto una teoria quantistica dei campi e contribuito alla teoria delle stringhe

Nel 2012 l’astronomo L. Krauss  ha formulato una teoria che spiegherebbe i meccanismi secondo i quali interi universi  possono essere generati dal nulla. H. Everett (1957),  S. Hawking, S, Weinberg e altri hanno suggerito l’esistenza di universi paralleli e contemporanei al nostro, senza fornirne alcuna evidenza sperimentale.  Il concetto viene citato come “multiverso” nella letteratura di fantascienza e non ha rilevanza per alcuna considerazione di cronologie,

Il concetto di “tempo senza fine” è suggerito in fisica dai siagrammi cartesiani che hanno il tempo in ascisse. L’aggettivo “eterno” non viene usato in fisica.  “Eternità” e derivati sono termini che troviamo nella storia della filosofia e nei libri talora chiamati “sacri”. Interessanti citazioni degli autori originali e trattazioni storiche si trovano  in “Dio – la scienza e le prove” di Michel-Yves Bolloré e Olivier Bonassies (Sonda 2021).

Nel linguaggio corrente, si parla di amori eterni e molti poeti, anche non religiosi, alludono almeno a tempi infiniti con risultati gradevoli anche se non molto profondi. Concludo citamdo  una poesia di William Blake (1757-1827); era un poeta, pìttore e incisore. Teista ma non aggregato ad alcuna chiesa organizzata. Aveva trovato ispirazione dai principi delle rivoluzioni francese e americana.

 

Se la  gioia la tieni a te legata

Distruggi quella vita alata

Se la bacerai mentre volerà,

Vivrai nell’alba dell’eternità. (1)

(1)    He who binds to himself a joy

Does that   winged life destroy

He who kisses joy as it flies

Lives in eternitys sunrise.

                              William Blake

 

 

* Pubblicato su L’OROLOGIO, 19/12/2025