Frequento il quartiere dell’Eur a Roma da parecchi anni, e ho visto spesso la scritta pronunciata da Benito Mussolini nel 1935 scolpita sul Palazzo della Civiltà Italiana che è l’origine di quella più correntemente usata che l’Italia è “un popolo di santi, poeti e navigatori”. E’ difficile poter aggiungere in quella frase che il bel paese è un paese di laureati, Paolo Iacci è molto esplicito in “LAUREARSI IN ITALIA, il mismatch professionale è un forte handicap per tutti, persone e imprese” descrivendo perché anche in questo vediamo un paradosso tipicamente italiano: la laurea conviene, ma non quanto altrove e raramente nel breve periodo. Il contesto retributivo generale aiuta a comprendere meglio il fenomeno.

Il ricambio alla guida delle imprese, secondo Antonio Angioni, non è più solo un passaggio familiare ma riguarda governance, organizzazione e competitività. In un contesto di discontinuità strutturale, la successione diventa un momento decisivo per ripensare l’impresa. Nel suo articolo “SUCCESSIONE GENERAZIONALE: una sfida di sistema” cita Peter Drucker, che è il soggetto di “I Guru del Management in dieci punti” di Antonio D’Antonio che attribuisce proprio a Drucker la visione che ha ridisegnato il modo di fare impresa.

Il referendum sulla giustizia si è tenuto recentemente, e i cittadini italiani si sono espressi. Walter Zanuzzi in CHI CONTROLLA I CONTROLLORI? commenta le ragioni del sì e le ragioni del no a scrutinio effettuato ed a responso archiviato facendo delle riflessioni che possono essere utili per il futuro.

Paolo Mottana in “Ragazzi e Violenza, Il disagio giovanile è una resistenza”, affronta un tema difficile e complesso, con il suo approccio diretto e schietto: Il malessere è palpabile negli sguardi, negli atteggiamenti, nei gesti, nel linguaggio di una maggioranza silenziosa colpita al cuore da un crollo della qualità della vita.

Ora, ci viene proposto un racconto permeato di futuro, che parla di una multinazionale svizzera dell’intelligenza artificiale applicata ai servizi energetici. Luca Massacesi ci propone “Oltre l’algoritmo, i diritti” in un racconto fluido e molto interessante. Ho l’impressione che Elena Ripanti l’incontreremo ancora.

Nel presente, prodotto di un un esperimento al Museo del Calicò Blu di Nantong, in Cina, Mirko Compagno ci narra del perché il cervello umano non conserva a lungo termine le informazioni che riceve passivamente in “AUTENTICITÁ AUMENTATA: AI e AR per un nuovo paradigma museale”.

Giuliana Guazzaroni in “L’Arte e la lentezza stanno riprogrammando il nostro benessere” assicura che il benessere contemporaneo non si misura più con l’ultimo gingillo tecnologico, ma attraverso una ricalibrazione del nostro rapporto con l’arte, il viaggio e la lentezza. È una forma di umanesimo digitale che trasforma la tecnologia da barriera in ponte, permettendoci di riscoprire una riconnessione autentica con il “qui ed ora”.

E sotto un altro punto di vista della tecnologia, Andrea Mannini Fiaschi dice perchè alcune delle innovazioni più importanti nascono da persone che non ottimizzano nulla, nel suo articolo “OSSESSIONE, la logica che muove il progresso”.

Partendo da un accorato appello visto su un social, Marisol Barbara Herreros scrive “NOI, I VECCHI SILVER SURFUR” categoria alla quale oramai appartiene di diritto.

 

Le rubriche di Caos Management:

Inpocheparole”. Massimo Ferrario presenta “ALLA PERSONA BUONA IGNOTA” citando Ágnes Heller e aggiungendo un suo personale commento, Eroi senza volerlo e senza saperlo.

Perle Rare”. Questa volta c’è una grande novità della quale entusiasticamente ci parla Adelio Schieroni e eccezionalmente troverete due articoli. Il primo è “ANATOMIA DI UNA SINCRONICITÁ, La Nascita del Team AMA. Dall’Iperspazio al Soffione Blu” dove potete informarvi di questo team molto particolare. L’altro articolo è “Elisabetta Staudacher: La Trama Invisibile della Bellezza” una Perla Rara perché Elisabetta possiede il coraggio di essere custode di una luce discreta. È lei che garantisce che il «soffione» della bellezza continui a volare, portando con sé semi di speranza per le generazioni future. I due articoli sono stati inseriti come articoli indipendenti per facilitare il lettore, ma sono un unicum.

Simone Corami nella sua rubrica “Visione&ReVisioni“ presenta “MUSICA E CINEMA: IL VIDEOCLIP È MORTO. Il BIOPIC È IL NUOVO OCCHIO”. Guardando un videoclip in Netflix si poteva pensare: un’icona trasformata in prodotto da piattaforma, ancora una band che cede i propri scheletri in cambio di uno streaming. Ma guardandolo, dopo un po’, viene il sospetto che il film stia facendo qualcosa di diverso da quello che sembra. Non celebra la band. La disseziona. Proprio come fosse un anatomopatologo. Se volete capire di chi si parla, leggete fino alla fine.

Infine siamo lieti di segnalare un’attività di un nostro amico/collaboratore storico Umberto Santucci che presenta “PERCHE’ IL GATTO NON VA IN PALESTRA?” “Psicofisiologia della vita quotidiana” il 25 di aprile ore 16.00 a Milano. Per iscriversi: https://mad-decode.org/perche-il-gatto-non-va-in-palestra-milano/           Ingresso su prenotazione.

Buona vita!

 

Marisol Barbara Herreros
Direttore 

 

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO PER I LETTORI

Per accedere agli articoli pubblicati.

Per saperne di più “Perché Caos Management” (vedi il video) o Scarica il pdf

 

 

Per ascoltare il Podcast di Caos Management clicca qui.

Il podcast che potete ascoltare, è elaborato dalla IA Notebook LM, costruito a partire dalla scrittura originale del suo autore umano. Lo consideriamo un complemento, non è una replica, è un’interpretazione!