Ogni anno nuovo porta con sé aspettative, speranze, incognite, e come dice la mia amica, Carla Fiorentini esperta di I Ching, del 2026 avevo già osservato che questo sarebbe stato un anno di luce e ombre”. Infatti, l’inizio possiamo dire è stato col botto, e non di fuochi artificiali, ed è per questo che preferisco ricordare Lucio Dalla quando scriveva:

 

E si farà l’amore ognuno come gli va,

anche i preti potranno sposarsi ma soltanto a una certa età,

e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,

saranno forse i troppo furbi e i cretini di ogni età.

L’anno che verrà [Lucio Dalla, 1979]

Molto appropriate in questo contesto le parole di Antonio Angioni che parla del 2026 dicendo che si prospetta ricco di sfide per le aziende: cambiamenti tecnologici, mismatch di competenze e nuove esigenze organizzative richiedono un ripensamento profondo della gestione HR, puntando su formazione, engagement e innovazione continua.

Antonio D’Antonio presenta la sua seconda puntata dedicata ai Guru Manageriali in dieci punti e ci parla di Igor Ansoff o la pianificazione strategica.

Paolo Iacci con parole molto chiare e incisive ci pone di fronte ad una realtà, universale direi: il paradosso dell’autonomia digitale. Più i sistemi diventano efficienti, fluidi e apparentemente user-friendly, più l’autonomia reale si restringe a una competenza implicita, non dichiarata e non riconosciuta.

E le sue convinzioni vengono confermate da Mirko Compagno che dichiara che la nuova tendenza tecnologica mostra una direzione chiara: il passaggio dai prototipi sperimentali alle applicazioni industriali concrete. IA, metaverso e realtà virtuale stanno trovando il loro spazio non tanto nel mercato consumer, quanto in ambito aziendale e produttivo.

In linea con le prospettive e le notizie dei media, dove purtroppo la parola guerra è protagonista, Luca Massacesi fa un’analisi accurata della realtà dei giovani italiani di oggi ed una considerazione importante: «La generazione dei nostri giovani è la più colta e istruita nella storia della Repubblica italiana e questa cultura, questo capitale umano che abbiamo costruito insieme, faticosamente, non si manda a morire al fronte!»

Paolo Mottana, con la sua solita ironia e provocazione, ci fa capire certe differenze di classe. Per curare i mali della società attuale i borghesi si rivolgono al ‘grande’ psicoanalista o al piccolo cognitivista, al sistemico o al costellatore, al distributore di gocce di Bach o a quello che vi impone le mani col Reiki, per nominare solo alcuni. I proletari, no. Mentre i ‘grandi psicotici’ governano il mondo in tutti i suoi apparati.

Marisol Barbara Herreros parla di compassione. Da non confondere con buonismo, una parola molto italiana con un senso universale che aiuta a non vedere la realtà e che esalta i vincitori denigrando i così chiamati perdenti.

Luigi Campanella ci parla ancora una volta dell’importanza e della difesa della dieta mediterranea, citando la nuova versione della dieta chiamata ‘planiterranea’, che accoglierà quindi alimenti asiatici come anche sudamericani con nuove piramidi alimentari locali con alimenti equivalenti ai fini della dieta.

Giuliana Guazzaroni ci regala delle bellissime immagini e ci descrive con cinque punti-chiave il concetto artistico di Luca Tomassini, in arte Tomas, un artista il cui lavoro e la cui vita nascondono strati di significato che una semplice occhiata non può cogliere. Ci sarà in proposito un evento espositivo-performativo a Macerata, alla fine del mese di gennaio, in una data ancora da definire.

Roberto Vacca ci dice che il concetto di “tempo senza fine” è suggerito in fisica dai diagrammi cartesiani che hanno il tempo in ascisse. Aggiungendo che nel linguaggio corrente, si parla di amori eterni e molti poeti, anche non religiosi, alludono almeno a tempi infiniti. Conclude citando una poesia di William Blake.

E dalla poesia andiamo a leggere Walter Zanuzzi che di Roma, la città eterna per eccellenza, confessa di aver scoperto il segreto della sua immortalità.

Le rubriche di Caos Management:
Massimo Ferrario, nella sua rubrica inpocheparole scrive su “Le Fragole di Maslow e la felicità”, e nei sui commenti ci fa dono di ricordi per lui molto cari, quando ci parla della sua amatissima nonna.

Adelio Schieroni, nella sua rubrica “Perle Rare” parla di Guido Bertuzzi: che dipinse l’Anima dei Navigli. E come accade per le perle rare autentiche, la sua luce non svanisce con l’assenza fisica: continua a rifrangersi nelle acque dei Navigli, tra i vicoli che furono suo atelier e coscienza.

Simone Corami nella sua rubrica Visioni&ReVisioni” scrive un articolo molto esaustivo, lungo e facile da leggere, che si intitola Il Potere in Scena: Politica nelle Serie TV tra Est e Ovest”. E credetemi, dopo averlo letto capirete molto di più non solo di serie televisive ma anche di politica internazionale attuale.

 

Buona vita!

Marisol Barbara Herreros

Direttore di Caos Management

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